
L’hanno voluta celebrare a modo loro questa prima decade de “Il padrone della festa” Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè. Tre ore di show e quasi 50 mila spettatori al Circo Massimo. Un abbraccio per i trent’anni di amicizia del trio di cantautori romani che si sono conosciuti a “Il Locale”, in vicolo del Fico, quando Pierfrancesco Favino era il buttadentro. Un enorme albero di cavi compone la scenografia a significare la duratura sinergia del trio.
“Grazie per esserci stati 10 anni fa e adesso. Alla fine abbiamo avuto una buona idea”. Con queste parole Daniele Silvestri saluta il pubblico mentre volano i brani del loro joint album alternandosi in sequenza maniacale con quelle delle rispettive carriere soliste. “State partecipando a una festa”, continua Silvestri mentre la scaletta arriva a quello che è stato il primo singolo estratto dal disco, “Life is sweet”. “L’abbiamo scritta quando abbiamo fatto un viaggio in Sud Sudan – racconta Fabi – ciò che consideriamo diverso non contiene mai un giudizio di qualità ma l’incapacità di accettare l’altro”. E intanto nel Pit si fanno largo i cartelli “No War”.
Tra un brano e l’altro anche la celebrazione dei 57 anni di Max Gazzè acclamata a gran voce dai presenti. Niccolò Fabi parla di “un grande azzardo” 10 anni fa, e poi “grazie a quel viaggio ho preso molto più coraggio e sono riuscito a pubblicare il mio disco più trasparente”. Cioè “Una somma di piccole cose”, dal quale canta “Facciamo finta”. Ma, come continua Silvestri, “non tutti sono fortunati da avere una casa, ci sono popoli che l’hanno dovuta lasciare”. Allora il cantautore romano, presentando “La mia casa”, cita Gino Strada: “Non vi distraete, sarà la guerra il vostro problema”.
Ospiti Paola Cortellesi e Lillo
Da “Quel che fa paura”, la canzone nata a Il Locale, fino a “Cara Valentina” passando per “Cohiba” dedicata a Erriquez della Bandabardò, “un amico che non c’è più”. E ancora “Attraverso”, suonata con la Magical Mistery Band, e “Argentovivo” con ospite Rancore. Poi “Costruire”, “Una musica può fare”, “Testardo” dedicata al maestro Gigi Proietti e, per la prima volta in assoluto, “Giovanni sulla Terra”. Paola Cortellesi (in video) richiama il trio sul palco per il bis: “A bocca chiusa” diventa una clip esclusiva del suo film “C’è ancora domani” e dopo “Vento d’estate” arriva anche Lillo (anche lui in video) a bussare alla porta di Fabi Silvestri Gazzè come un Testimone di Geova.
“Salirò” e “Lasciarsi un giorno a Roma” mettono quasi la parola fine allo show mentre, quasi a luci spente, il trio risale per chiudere il cerchio con “Il padrone della festa”. Chissà se tra altri 10 o 20 anni Fabi Silvestri Gazzè non tornino ancora una volta a celebrare dal vivo il disco. Chissà.
LA SCALETTA DI FABI SILVESTRI GAZZÈ AL CIRCO MASSIMO
- Come mi pare
- Una buona idea
- La favola di Adamo ed Eva
- Il mio nemico
- Alzo le mani
- Life Is Sweet
- Io sono l’altro
- Il solito sesso
- Strade di Francia
- Canzone di Anna
- Mentre dormi
- Facciamo finta
- La mia casa
- Quel che fa paura
- È non è
- Monetine
- Il negozio di antiquariato
- Cara Valentina
- Cohiba
- Attraverso
- Argentovivo
- Costruire
- L’amore non esiste
- Una musica può fare
- Testardo
- Giovanni sulla terra
- Video messaggio di Paola Cortellesi
- A bocca chiusa
- Vento d’estate
- Video messaggio di Lillo
- Sotto casa
- Salirò
- Lasciarsi un giorno a Roma
- Il padrone della festa
