
Sacrane annuncia la pubblicazione dell’album d’esordio “Free” in uscita il 17 maggio 2024, nella giornata mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Il disco, cantato interamente in inglese su atmosfere dark con richiami che spaziano dal folk al soul, dal rock al clubbing e all’elettronica, nasce da un’esigenza di rinascita ed è stato pensato come un percorso verso la libertà.
L’artista dichiara: “Scrivendo i testi e producendo i brani mi sono finalmente sentito libero di piangere, ridere, arrabbiarmi e urlare, e ho esplorato sentimenti e tutta una serie di emozioni che avevo processato ma che non avevo lasciato andare del tutto. Alla fine del processo, mi sono permesso di ballarci su, perché ogni canzone di questo album ha almeno un elemento che invoglia l’ascoltatore ad abbandonarsi al ritmo della musica, nonostante i temi affrontati nei testi siano ben lontani dalla superficialità.”

“Free”, l’album d’esordio di Sacrane
“Free” è letteralmente un viaggio: se all’inizio ci si trova sperduti in una caverna completamente buia, senza avere idea di come e quando si potrà uscire all’esterno e vedere di nuovo la luce, arrivati fine del progetto ci si rende conto di essere più consapevoli di quello che si deve affrontare, molto più forti di prima.
Ogni brano dell’album rappresenta una celebrazione della libertà: di scegliere di continuare ad amare liberamente anche quando si viene feriti, di “spogliarsi” e di piangere, di correre e urlare, di ballare. Racconta Sacrane: “Far uscire questo disco, con questo titolo, nella giornata contro l’omobitransfobia, mi è sembrata una scelta giusta. A ogni individuo dovrebbe essere riconosciuto il diritto inequivocabile di amare chi sceglie di amare e di vivere senza provare la vergogna di abitare un corpo in cui non si riconosce, per paura di come potrebbe cambiare e remare contro la vita una volta intrapreso un adeguato percorso di rinascita. Il giudizio è purtroppo l’unico vero nemico da estirpare, e penso che un giorno, purtroppo ancora molto lontano, qualcuno potrà affermare di essere genuinamente libero, senza ritrovarsi a vivere con la paura di essere potenzialmente deriso, umiliato o aggredito per aver espresso se stesso o aver semplicemente scelto di sentirsi bene guardandosi allo specchio. È il momento di non stare più in silenzio, e permettere a chi verrà in futuro di non combattere ancora questa inutile battaglia contro il giudizio per la libertà, perché è questa a renderci davvero liberi”.
