
Tra Marylin e Manson. “MM.mp3” è il nuovo singolo della giovanissima e irriverente cantautrice Greta Grida in cui esprime il suo vero Io senza adeguarsi alle aspettative delle persone che la circondano. L’immaginario creato intorno alla sua produzione è quello dei primi anni 2000, di quando la musica viaggiava su file mp3.
Infastidita dalla falsità che si respira in giro, in MM.mp3 Greta Grida ha scelto di mostrarsi come è realmente: “Una ventenne stufa dei filtri che la società mi impone che non ci sta più a doversi adeguare per il solo gusto di venire apprezzata dagli altri. Il mio grido è un invito a sapersi accettare, senza dover nascondere il lato più oscuro e folle presente in ognuno di noi“.

Ciao Greta! Dietro “MM.mp3” ci sono Manson e Marilyn. Quale delle due personalità ti rispecchia di più?
Sono due parti molto presenti in me, a quantità equilibrate come Yin e Yang e tendenzialmente mi atteggio più come Marilyn, anche se è difficile filtrare Manson. Diciamo che, a seconda di come mi gira, predomina l’una o l’altra, ma non c’è una delle due che mi rispecchia in particolare.
Il brano è un invito a sapersi accettare, senza dover nascondere il lato più oscuro e folle presente in ognuno di noi. Quando è stato il momento in cui hai detto “mi accetto per come sono”? E qual è stata la cosa più folle che hai fatto?
Mi sono accettata completamente quando ho iniziato a rendermi conto che il mio lato oscuro mi aiutava a prendermi ciò che volevo. Per molto tempo non sono riuscita a dire di “no” o dire quello che pensavo per paura di ferire chi mi stava attorno, ma nell’ultimo periodo, dopo due anni di continue pugnalate e dolore generale, ho dovuto fare delle scelte che mi portassero a stare bene e mi sono permessa di provare un’intensa rabbia verso chi mi aveva fatto male. Ho sentito questa rabbia repressa folle diramarsi dentro di me, accompagnata da pensieri intrusivi molto particolari e ho capito che non c’era più spazio per reprimerla ancora, ho lasciato che scorresse e che mi aiutasse a vivere. Così è nata Grida. Ora, dire che mi sono completamente accettata è un po’ eccessivo, è sempre difficile amarsi sempre e amare tutto di sé stessi, ma devo dire che da quando ho iniziato a capire la mia parte d’ombra sto molto meglio.
“MM.mp3” è creato attorno alle produzioni dei primi anni 2000. Ma Greta Grida si sente più popstar o più rockstar?
Decisamente più rockstar! È il mio stile di vita.
Hai detto che sei stufa dei filtri che la società ti impone. Quali sono questi filtri?
Siamo nell’era dell’ipocrisia. “Io sono libero di dire la mia ma voi non lo siete di dire la vostra, perché io ho ragione e voi avete torto”. Il fatto è che si sta cercando di eliminare concettualmente “il bianco e il nero” mostrando tutte le sfumature di grigio che ci sono, senza però rendersi conto che lo si sta facendo vedendo il mondo in bianco e nero, imponendo un nuovo mondo sempre in bianco e nero, e per me questo è un paradosso senza senso. Ad esempio, si lotta contro il patriarcato, il gender gap e tutte le discriminazioni in generale utilizzando gli stessi mezzi discriminatori, ma rivolti alla schiera opposta. Si protesta contro le guerre presupponendo che una parte sia nella ragione e l’altra sia nel torto. Prese di posizioni che non hanno senso di esistere, nessuno vede le sfumature, nessuno ragiona fino in fondo sulle dinamiche che portano ad una determinata situazione, c’è solo il bisogno di dare la colpa a qualcuno e proteggere qualcun altro. E quelli che ho portato sono esempi estremi, ma è così con tutte le questioni, anche con il semplice gossip. Io mi voglio emancipare da questo schifo, per questo, se quello che dirò nei miei testi urterà mai la sensibilità di qualcuno, non mi interessa. Avete davvero esagerato con il politically correct. Io sono un’artista, non il Presidente della Repubblica.
