Calmo: «Essere Sincero Mi Rende Artisticamente Vero»

Calmo

“Sudore” è il nuovo singolo di Luigi Ferrara in arte Calmo, cantautore napoletano che si muove tra r&b, indie italiano e neo-soul. Produttore per altri artisti è al lavoro per realizzare il suo primo EP con feat. di artisti italiani.

Il brano, «fortemente autobiografico», è il racconto di un ricordo felice ben impresso nella mente. Fermato ad un posto di blocco lungo la strada, nel cercare i documenti per la polizia, il protagonista ritrova nel portaoggetti dell’auto un cruciverba, che riporta alla mente i momenti spensierati di un’estate passata, dell’afa torrida e passionale di una calda giornata trascorsa serena e senza pensieri a completare la Settimana Enigmistica.

Calmo "Sudore" copertina singolo

Ciao Luigi! “Sudore” è il tuo nuovo singolo che racconta un ricordo felice ma è anche una dichiarazione d’amore. Puoi raccontarci di più?
Il brano è stato scritto durante la quarantena, quando niente di ciò che si era fatto fino a poco prima sembrava potersi ripetere in tempi stretti. Da qui quella vena di malinconia che caratterizza spesso i miei brani. Di base il testo è fortemente autobiografico. È solo essendo sincero che mi sento artisticamente vero.

Il protagonista di “Calmo” trova nel portaoggetti la Settimana Enigmistica. Com’è il tuo rapporto con le parole crociate?
Domanda molto simpatica! Beh, quando ero più piccolo non riuscivo a capire come le persone potessero rispondere a quei quesiti. Col tempo ho compreso che semplicemente è necessaria una certa età per poterci riuscire quasi del tutto. In fondo cos’è la cultura generale se non ciò che si accumula con l’esperienza? 

Tu sei anche un producer, puoi dirci da dove nasce questa passione? Come ti descriveresti come produttore?
Mio padre mi ha avvicinato alla musica sin da neonato. Con il suo registratore multitraccia a cassette registrava le proprie canzoni, sovrapponendo vari strati di chitarre, tastiere e voci e provava a farne uscire qualcosa di interessante. È lì che mi sono innamorato di questo mondo. Un po’ per gioco, iniziai anche io a strimpellare qualche strumento e ad usare quel registratore (avrò avuto massimo 7-8 anni). Poi mi innamorai di Music 2000, un gioco per PS1 che in realtà era un software di produzione musicale. Poi sono passato al PC… e dopo tanti anni eccomi ancora qui.

Il tuo sound si muove tra R&B, indie, funky e pop. Quali artisti ispirano di più i tuoi brani?
Non ascolto molta musica di proposito. Ne ascolto parecchio di traverso (radio, amici, TV). Ti risponderei con i soliti artisti classiconi che ho già citato in altri contesti, perché alla fine tutto si riconduce a certe radici lontane che ho conosciuto da piccolo/adolescente. Ogni volta che faccio musica mi ispirano solo le sensazioni di quel momento, la ricerca del groove e della melodia. Nessun mio pezzo è nato con una reference in testa, o con uno stile da seguire, e vorrei sia sempre così.

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