Kings Of Convenience: “Abbiamo Scelto Di Suonare A Villa Ada Come 18 Anni Fa”

Kings Of Convenience – Foto di Villa Ada Festival 2022

Erlend Øye e Eirik Glambek Bøe hanno riportato l’anima dei Kings Of Convenience in Italia, a pochi mesi di distanza dalle date nei teatri di Milano, Bologna e Catania. I due norvegesi, alfieri del new acoustic movement, sono tornati al laghetto di Villa Ada, a Roma, a sette anni di distanza dal loro ultimo show nella Capitale. Il programma completo di Villa Ada è qui.

Il Racconto del Concerto

Marco Castello scalda il palco prima dei Kings Of Convenience con i brani del suo primo album “Contenta Tu” del 2021. Il cantante siciliano, già membro de La Comitiva di Erlend Øye, ha conosciuto il norvegese a Siracusa “spartendosi un piatto di parmigiana” e ora apre tutte le date italiane del duo acustico, accompagnandoli anche in alcune canzoni.

Ore 22:00. I Re della Convenienza – intesa come sonorità scarna – salgono sul palco di Villa Ada con le loro due chitarre acustiche e accendono i motori per un viaggio che parte dal presente, dall’ultimo “Peace Or Love”, con “Comb My Hair”, “Rocky Trail” e “Catholic Country”<< Siamo una piccola band, scriviamo canzoni solo per due chitarre>> – per poi portarci indietro nel tempo: <<Abbiamo scelto di tornare a suonare a Villa Ada. Come diciotto anni fa. Nel 2004 c’erano 5 mila persone – racconta Erlend – abbiamo detto sì prima dell’uscita di “Misread”>>. Il duo non si aspettava tutto questo successo nel 2004, quando ancora doveva uscire il secondo album, “Riot On An Empty Street”.

Kings Of Convenience – Foto di Villa Ada Festival 2022

Due Voci Fuse Alla Perfezione

<<C’era qualcuno nel 2004? Bentornati!>>. E proprio da quell’album i due artisti ripescano “Homesick”<<questa è per chi non ha casa a Roma>> “Misread”, “Cayman Islands”, “Know How” e “I’d Rather Dance With You” con cui formalmente hanno chiuso il concerto – accompagnati da Marco Castello e la sua band – prima del bis con “Una Ragazza In Due” de I Giganti e “24-25” da “Declaration Of Dependence” del 2009.

Tra lo <<schioccare>> delle dita di Erlend e la delicatezza dei testi – <<“Love Is A Lonely Thing” prende ispirazione dal libro di uno scrittore norvegese, Agnar Mykle>> – i Kings Of Convenience hanno regalato ai presenti ancora una volta ‘il suono di due voci morbide fuse alla perfezione’.

La Scaletta dei Kings Of Convenience a Roma

  1. Comb My Hair
  2. Rocky Trail
  3. Cayman Islands
  4. Angel
  5. Killers
  6. Love Is a Lonely Thing
  7. Catholic Country
  8. Mrs. Cold
  9. Homesick
  10. Know How
  11. Misread
  12. Fever
  13. Boat Behind
  14. Rule My World
  15. I’d Rather Dance With You
  16. Una ragazza in due
  17. 24-25

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