Nina Zilli, la vita di una farfalla nel video di “Munsta”

Nina Zilli il video di "Munsta"

Nina Zilli pubblica il video del suo ultimo singolo “Munsta”, interamente girato a Milano per la prima volta nella Casa di Toilet Paper, location unica e di incondizionata bellezza, coloratissima e di estremo fascino fabiesco in grado di catapultare l’ascoltatore della dimensione onirica di Munsta.

“Per realizzare questo video mi piaceva l’idea di rubare il respiro della vita della farfalla e farla mia, attraverso un piano sequenza che ci ha permesso di descrivere simbolicamente le 24h di una farfalla. dal suo risveglio, quando si schiude dal bozzolo per prepararsi alla vita, sino al tramonto.
Grazie all’incredibile location a disposizione e al finto piano sequenza, siamo riusciti a ricreare 4 favolosi mondi, divertendoci ad immaginare lo spirito con cui la farfalla affronta in suo viaggio. Colorato e leggero, mutevole ed effimero
.

“Munsta è una canzone a cui tengo molto e che ti proietta immediatamente nell’immaginario surf dei primi anni 60, ispirazione che mi è venuta guardando una vecchia puntata dei “Munsters” una serie tv, pre Famiglia Adams, caratterizzata da una colonna sonora surf strumentale. Il brano ci invita a riflettere sul tema della trasformazione, un processo naturale che fa parte di quella “metamorforsi” che prima poi interessa ognuno di noi. Anche se cambiare spesso risulta difficile se non impossibile, sono convinta del contrario. Giorno dopo giorno cambiamo, mutiamo, cresciamo, sia nel corpo che nello spirito. L’evoluzione è parte imprescindibile del ciclo naturale, ci piace l’idea di sentirci sempre uguali, fedeli a noi stessi, ma spesso sentiamo l’esigenza e il desiderio continuo di cambiare. Cambiare per migliorarsi, lavorare su sè stessi per sentirsi migliori, facendo combaciare l’immagine che gli altri hanno di noi con quello che siamo realmente è un passo importante nelle nostre vite. Evolversi e cambiare fa parte pertanto del naturale percorso di ogni essere vivente, un processo dal quale difficilmente si può scappare, nonostante ci siano comportamenti e atteggiamenti e anche persone che purtroppo sono destinate a non cambiare mai. Un’altra cosa che non cambia mai è l’erba cattiva. Rimane sempre là, sempre pronta a prendere il sopravvento.

Munsta diviene pertanto uno slogan a tutti gli effetti e un manifesto che intende esaltare la trasformazione in tutte le sue molteplici forme e declinazioni possibili, una trasformazione intesa come quel mutamento che è intrinseco ad ogni essere vivente e che nel bene o nel male rimane di fondamentale importanza nella costruzione della propria essenza, contribuendo alla definizione della propria identità personale e artistica che immancabilmente fa parte delle nostre vite.

Quello che importa davvero è vivere secondo le nostre regole, rimanere fedeli a se’ stessi anche nel mutamento, accettare i cambiamenti e accettarsi, meglio un giorno “buono” da farfalla, dopo una vita passata nel bozzolo, piuttosto che un giorno o una vita intera da erba cattiva.”

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