Cordepazze, “I Giorni Migliori”: felicità e paura in nove diapositive di famiglia

Cordepazze
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“I Giorni Migliori” è il nuovo album della band siciliana Cordepazze, a distanza di 7 anni dall’ultimo disco. Si tratta di <<9 diapositive di famiglia: la felicità, la gioia, le crisi, sbagliare e crederci ancora, l’amore infinito e la paura di non farcela>>.

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Il disco è registrato e prodotto da Roberto Cammarata presso il Fat Sounds studio di Palermo, con registrazioni aggiuntive presso il Bunker Studio di Palermo e suonato da: Alfonso Moscato (voci, chitarre acustiche ed elettriche, violoncello, sintetizzatori), Francesco Incandela (violini, viole, mandolino elettrico, chitarra elettrica, pianoforte, sintetizzatori), Vincenzo Lo Franco (batteria, percussioni), insieme a Roberto Cammarata (sintetizzatori, chitarre, programmazioni), Carmelo Drago (basso elettrico), Alice Alagna e Serena Bisconti (cori).

Track by track

L’album si apre con “Mercedes Benz (c’eravamo tanto armati)” che racconta una storia d’amore combattuta tra i bar e gli inseguimenti, le crisi e le solitudini dei protagonisti. Trovarsi e perdersi, e poi ritrovarsi e lasciarsi ancora. Segue “Adriatica”, parla dell’equilibrio che serve per non impazzire, “Operativo” è la metafora della meccanica che rapisce la coscienza umana, del ciclo del consumo che si sostituisce al ciclo della vita. Si prosegue con “Gli anni” per proseguire con “Vivere nell’aria”.

In “Vita da star”, la band rappresenta il ‘divismo’ e il ‘Red carpet da condominio’. “Cardiopatia” racconta delle notti brave, delle donne sole che escono per dimenticare. “Le guerre degli altri” è trovarsi nel posto sbagliato, al momento sbagliato, a fare la cosa sbagliata, per una causa che non è la tua. Il disco chiude con “Ciao”, rappresentazione di come continuiamo a cercare la felicità, non riuscendo a vedere di averla avuta con noi per tutto il tempo.

Cordepazze, "I Giorni Migliori"
Cordepazze – Copertina “I Giorni Migliori”

“Tutto gira intorno alla famiglia, ai figli da proteggere e che ti proteggono, ai figli da crescere e ai figli che ti crescono, come attirato da una forza gravitazionale irresistibile tra gioia e felicità, paure e cose fatte male. Tornare a casa e rimanere sulla porta come un coglione, come un re e un mendicante. Come uno che ha perso il tempo, che ha perso il treno, ma investito da una luce abbagliante. Sentire l’attimo e avvertirne ogni interminabile frazione sulla pelle, nella pancia, nel battito testardo del cuore e a un certo punto capire che i giorni migliori sono ogni giorno.”

Bio Cordepazze

Vincitori del Premio De Andrè nel 2007, le Cordepazze esordiscono nel 2008 con “I re quieti”, album che cattura subito l’attenzione di stampa e pubblico e li porta sui palchi più prestigiosi. Nello stesso anno sono ospiti del Premio Tenco e la nota rivista musicale XL assegna 5 stelle all’album, inserendo il singolo “La Sinfonica Sociale” nella “Migliore compilation possibile del mese di Dicembre”. Nel 2009 vincono, a Musicultura Festival, il “Premio della Critica”; nel 2010 vanno in tour con Paola Turci per i teatri storici delle Marche, suonano al Forum di Assago con Morgan e prendono parte a “La leva cantautorale degli anni zero”, il doppio cd realizzato dal Club Tenco e dal MEI per valorizzare la nuova canzone d’autore.

Vincono anche la “Targa D’Argento” alla Mostra del Cinema dello Stretto e il “Premio Miglior Videoclip” al Festival Fatevi i Corti Vostri di Matera. Nel 2013 esce il loro secondo album “L’arte della fuga” di cui fa parte “La Rivoluzione”, brano che li porta nel 2014 a vincere per la seconda volta il “Premio della Critica” a Musicultura. Nel 2020 le Cordepazze tornano a produrre nuova musica insieme al produttore Roberto Cammarata (La Rappresentante di Lista, Waines, Omosumo).

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