Erika Greys: “Vi Presento I C.A.R.E., Un Inno D’Amore E Un Progetto Per La Lotta Contro Ogni Violenza”

“I C.A.R.E.” è il nuovo singolo e video di Erika Greys realizzato con la collaborazione del cantautore Nicolas Donno e collocato all’interno dell’omonimo progetto della DJ che promuove la cura di sé e la lotta verso ogni tipo di violenza, fisica o psicologica.
Per info e donazioni: I CARE e progetto_icare@erikagreys.it

<<Esprimiamo l’importanza di prendersi cura del prossimo partendo dalla cura per sé stessi. La violenza, di qualsiasi genere essa sia, non può più essere giustificata né presa alla leggera, da noi stessi in primis. Perché “la prossima volta” potrebbe essere l’ultima>> afferma la DJ e producer. Tutti i proventi dalla vendita saranno devoluti interamente al progetto “I C.A.R.E.” – acronimo di Cura di Sè, Autonomia, Rinascita, Empowerment.

Ecco l’intervista a Erika Greys!

“Siamo state amate e odiate, adorate e rinnegate, baciate e uccise, solo perché donne”. Come mai hai scelto proprio questa frase di Alda Merini in apertura del video di “I Care”?
La frase è stata scelta per la grande profondità con cui esprime un concetto semplice e terribile: quel che si è può essere causa di come si sarà trattati. E questo non è mai giusto. Non può essere il posto da cui provieni, il sesso a cui ti senti di appartenere o la religione che professi a determinare il tuo essere o meno degno di considerazione, rispetto e amore.

Le donne protagoniste del video sono reali vittime di abusi e violenze?
A questa domanda non è giusto rispondere con “sì o no”, sono cose private e delicate. Ma con certezza si può affermare che qualsiasi donna nella su vita ha subito almeno una delle violenze elencate. Quindi poco importa il “chi” è il “quali”. Importa piuttosto sapere che chiunque può subirle ed è compito di tutti prendersi cura di sé e degli altri sapendo che può accadere a ciascuno di noi in qualunque momento.

Come mai hai deciso di coinvolgere Nicolas Donno? Come vi conoscete?
La collaborazione è nata un po’ per caso, stavamo lavorando ad un altro progetto, frutto di un incontro attraverso amici comuni. Gli ho parlato del progetto, ed era entusiasta. Non ha esitato un secondo. Poi, anche se può sembrare “buffo”, mi è sembrato catartico che una canzone del genere sia cantata da… un “Donno”.

Secondo il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezzatra il 1 gennaio e il 20 marzo 2022 ci sono stati 57 omicidi con 19 vittime donne, di cui 18 in ambito famigliare/affettivo e di queste ben 13 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner. Alla luce di questi dati ti chiedo come e quando nasce il progetto I C.A.R.E.? E quali obiettivi di breve termine si pone?
I C.A.R.E. è nato senza guardare ai numeri. Non ho sentito la necessità di dire la mia su un argomento già prontamente affrontato è gestito da molteplici realtà più che autorevoli. Avevo bisogno di esprimere nel mio piccolo quello che potevo, e dare modo anche a persone meno “fortunate” di me di farsi sentire. Il progetto è contro ogni violenza. Si concentra su quella contro le donne perché è qualcosa di cui ho esperienza ma, come il testo stesso dice “loving all the people is how I care”, ovvero vorrei che diventasse un inno d’amore, la colonna sonora di una serie di eventi benefici a favore della pace. Abbiamo cominciato dalla mia città (Bologna) con un djset presso le famosi Torri, l’idea è andare e portare questo messaggio in tutte le regioni e poi chissà, anche nel mondo… ci son già in cantiere due date nuove di quello che può essere definito un tour, oltre che altre produzioni. La campagna di raccolta fondi invece è cominciata, dove è possibile ottenere anche moltissimi gadget.

Racconti di aver vissuto una violenza psicofisica in passato e grazie ai tuoi amici e alla famiglia ne sei uscita. Cosa vorresti dire a una giovane donna che subisce violenza e stalking?
Chiedi aiuto. Sempre. Non vergognarti. Non temere chi ti ama. Usa tutta la forza che ti è rimasta per rendere una mano in modo che possano prenderti e darti l’amore che ti meriti. E guarda a te stessa non come a un fallimento ma come a qualcuno di cui prendersi cura. Sempre.

Oggi quanto ti prendi cura di te stessa? E quanto ti ha aiutato la dance e il mondo del clubbing?
Ho sempre avuto cura di me, diciamo che oggi ho una coscienza diversa nei miei confronti anche grazie a chi si prende e si è preso cura di me. Ho imparato ad amarmi grazie all’amore che ho ricevuto e che mi hanno dedicato a partire dalla mia famiglia, il supporto dei miei colleghi, i miei fan (le mie pupe e i miei pupini) tutti hanno fatto si che potessi rinascere più forte e decisa che mai! Mi hanno dato valore e oggi poter il trasmettere a loro e chiunque mi ascolti le stesse emozioni attraverso appunto la musica, è ciò che più al mondo mi arricchisce e mi fa stare bene. “Crescere insieme e dare il massimo” è diventato il mio mood ed questo che voglio far arrivare con ciò che sono e faccio. La musica in generale è sempre uno strumento forte e deciso: arriva dove le parole e le azioni a volte non possono, attraverso le emozioni, il ritmo e le vibrazioni che suscita.

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