Generic Animal: “Benevolent Ispirato Dai Dischi Che Avrei Voluto Fare A 15 Anni”

Foto di Guido Borso

L’animale generico diventa sempre più specifico e ritorna con il nuovo disco “Benevolent”. A due anni da “Presto”, Luca Galizia in arte Generic Animal pubblica 10 tracce nuove di zecca con un titolo che rimanda alla buona disposizione d’animo, un atteggiamento positivo verso l’invidia e l’arroganza.

Anticipato dal singolo “Piccolo”, “Benevolent” è <<l’unico nome che ho pensato per il disco>> ammette in conferenza. In copertina c’è un kappa, un animale lacustre, <<un cattivo mascherato da buono>>, un mostro che rappresenta al meglio <<l’ombra e la facciata del disco>>.

Il Mostro

Nelle 10 tracce di “Benevolent” Luca ondeggia tra le ansie e trova la sua dimensione in una terra di mezzo tra età adulta e infanzia, sogni e incubi. Ma i mostri da addomesticare sono <<la gestione di entusiasmo ed euforia, l’invidia e il sentirsi uno di serie C>>. La pandemia <<ha fatto da segnalibro>>: i brani sono stati scritti tra il 2019 e il 2021, <<ci sono testi legati alla frustrazione dello stare fermi>> ma è un disco <<liberatorio>>.

Si tratta di un disco <<ispirato dai dischi che avrei voluto fare a 15 anni ma con un sound contemporaneo>>, registrato e prodotto al Bleach Recording di Gittana, sopra Lecco. <<Non avevamo mai registrato in uno studio che non fosse casalingo o incastrato in un palazzo di Milano>> però alla fine Luca si è affezionato al verde, <<al lago e alla stufa a legna, quindi abbiamo deciso di finire il lavoro lì>>.

Foto di Guido Borso

Le Tracce

“Benevolent” si apre con “Piccolo”, ispirato a Paul Simon e scritto pensando ai peggiori giorni di terapia. Un brano pop rock come quelli di una volta, con una piccola crisi d’identità. Si fischietta in “Incubo”, tra contratti che non ti fanno dormire e sogni che ti fanno firmare i contratti. La paura di volare è il tema di “Lifevest” mentre in “Clermont” si parla di bugie, con Jacopo Lietti.

Con “Aspetta” si cambia sound e si vira verso il catastrofismo musicale, con le voci di Alvin Mojetta e Manuele Popi Povolo. “Bastone” racconta la vita in città e l’ansia da prestazione: ci vorrebbe un bastone, ogni tanto. La strumentale “Riverchild” è l’essenza del disco, il mostro buono che abita ogni canzone. Con “So” arriva l’invidia e la malsana competizione. “Paura di” sono e saranno le ultime parole famose di GA mentre in “Recinto” c’è ClausCalmo.

Il Tour

Il tour di “Benevolent” comincia il 1 aprile al Circolo della Musica di Rivoli (Torino) e continuerà il 2 al DumBO di Bologna, l’8 aprile al Monk di Roma, il 9 aprile al Lumière di Pisa e il 27 maggio al Mi Ami Festival di Milano. Ma in realtà <<andrà avanti finché non smetterò di respirare, sono veramente gasato con una band davvero speciale>>.

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