Santachiara, “Tutto Apposto”: la ricaduta dalla consapevolezza appena conquistata

A distanza di pochi giorni da “Felicità Artificiale”, Santachiara pubblica un nuovo brano dal titolo “Tutto Apposto”: i due brani fanno parte di un unico viaggio, sono complici di un’esperienza circolare che va in loop: “Felicità Artificiale” racconta il dialogo interiore che porta il cantautore a ritrovare una serenità forzata di fronte agli ostacoli e ai dubbi della vita mentre “Tutto Apposto” rappresenta la ricaduta dalla consapevolezza appena conquistata.

“’Tutto Apposto’ non è la vocina interiore ma il grido disperato, una frase detta ad alta voce in mezzo a gente che neanche ci ascolta. Dopo tutte le riflessioni dello stare da soli, la notte, il parlare a se stessi sinceramente (Felicità Artificiale) c’è il momento della consapevolezza, della realtà; consapevolezza che, tuttavia, dura poco e in breve tempo crolla, con il crescendo dei dubbi e dell’incertezza che la vita comporta.  La canzone è una reazione alle conseguenze della vita e alla percezione dell’impotenza in cui certe situazioni ci fanno sentire. Le strofe, molto intime, raccontano la nostalgia e il crollo delle certezze, l’inciso è la risposta che diamo agli altri e a noi stessi quando stiamo per esplodere e abbiamo bisogno di urlare: <<Sono a pezzi, dai però tutto apposto>> lo diciamo sia a noi che agli altri, quasi come se dirlo lo rendesse reale ma sappiamo di essere a pezzi”

Ascolta “Tutto Apposto” di Santachiara.

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