Fabrizio Moro: “Non Mi Frega Un Cazzo Del Successo, Sono Un Uomo Di Passaggio”

Oggi è uscito “La Mia Voce”, nuovo EP di Fabrizio Moro che contiene il singolo in gara a Sanremo, colonna sonora del film “Ghiaccio” che uscirà il 7, 8 e 9 febbraio come evento speciale. Sveglio dalle 9 di mattina per fare le prove con l’orchestra per la cover di stasera – porterà “Uomini Soli” dei Pooh – Fabrizio si presenta in conferenza stampa e racconta il suo Festival.

“Da sempre sono stato soggetto alla depressione, sono sempre stato una persona molto chiusa e antisociale, avevo pochissimi amici da adolescente ma sono stato molto fortunato a riversare tutte le mie ansie nell’arte. Da quando ho iniziato a suonare la mia prima chitarra, attraverso musica e cinema, l’arte è sempre stata un buon condotto per uscire dalla depressione, guardare film, leggere libri, scrivere musica e soprattutto l’amore. Anche da grande bisogna fare un percorso di ristrutturazione psicologica ed emotiva, attraverso i propri cari – parla dei suoi figli. L’amore è l’unica cosa che può salvarci quando l’angoscia viene a bussare alla porta alle 5 del mattino.”

Sei Tu

“La scintilla dei miei pensieri in questo momento della mia vita sono i miei bambini. Da quando sono diventato padre la mia vita è cambiata in meglio, è diventata più fluida, prima mi incastravo in problemi a cui io magari davo troppa importanza”. “Sei Tu” sono appunto i miei figli. Sedermi a capotavola è un’immagine che mi dà forza, e quando sono salito sul palco dell’Ariston mi ricordo di essere il capo di una famiglia, prendere questa responsabilità e darmi forza. Spero Sanremo sia una linea di demarcazione definitiva per superare questo periodo di merda che abbiamo vissuto. Alla fine di quest’estate ho deciso di mandare il pezzo per Sanremo e incontrando Amadeus ci siamo entrambi convinti alla mia partecipazione.”

Il Film “Ghiaccio”

“Il cinema non sarà assolutamente una parentesi, e ho voluto fare un film in cui la metafora principale è la boxe – suo nonno materno era un pugile, lui ama il pugilato, e il nonno lo svegliava spesso di notte per fargli vedere gli incontri di boxe a Las Vegas e New York ndr il film è ambientato negli anni 90, un periodo ancora caldo per i riflettori puntati sul pugilato. Io stesso ha praticato senza fare incontri, gestire la rabbia e canalizzarla sia un punto di forza. Spesso ora, a 46 anni, succede che mi venga di sprigionarla quando sono sul palco, nel momento in cui sento di non farcela, come carburante. Ci ho messo tanto di me, l’amore è salvifico. Non ero mai riuscito a comporre una colonna sonora di un film, e ho quindi deciso di produrmelo da solo.”

La Cover Dei Pooh

“Uomini Soli mi riporta all’età adolescenziale in cui suonavo ai matrimoni. Speriamo solo di fare bella figura davanti a Facchinetti anche perché non ha abbassato la tonalità. Cerco sempre di non farmi aspettative, sono contento della scelta del televoto popolare ma essendo un uomo separato non riesco a vivere un vero equilibrio con la persona che amo per via del mio carattere. In questo momento però ho fatto pace con tanti dei miei limiti, specie l’esternare i propri sentimenti senza la paura di farsi leggere dentro.”

Il Rapporto Con il Successo

“Sono partito da zero, non mi importa del successo. Ho comprato la mia prima macchina a 23 anni perché non avevo i soldi per prendermi la patente. La mia storia è ‘vera’, a me del successo non me ne frega un c***o. Sono un uomo di passaggio… siamo flussi nel cielo che prima o poi si spegneranno, quindi non è una cosa a cui do peso. Spero di lasciare qualcosa alle nuove generazioni… allora lì avrò avuto veramente successo.”

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