Them Arco: “Grati Del Tempo E Più Forti Di Prima”

Dopo diverse esperienze individuali e la realizzazione insieme di un podcast di cultura generale, Daniela De Marchi ed Enrico Covili fondano i Them Arco e pubblicano il singolo “Tempo”, scritto nell’aprile 2020, in pieno lockdown.

“Tempo” parla di come, fino a quel momento, molti di noi si siano trovati spesso a lamentarsi dello stile di vita frenetico e quando ci siamo tutti fermati il tempo si è dilatato. Con un sound spiccatamente anni ’80, il brano rivaluta sentimenti fondamentali come la gratitudine e il vivere i piccoli e i grandi momenti di felicità: <<Abbiamo provato gratitudine nel sentirci semplicemente vivi, osservando ciò che accadeva intorno e nel mondo con occhi diversi. La pandemia ci ha cambiati profondamente e abbiamo sentito l’esigenza di esprimerlo>>.

Ecco l’intervista ai Them Arco!

Durante il lockdown, nell’aprile 2020, avete scritto “Tempo”. Ci raccontate come è nato il brano?
In quel momento storico ne avevamo tanto di tempo per pensare e creare. Abbiamo sentito il bisogno di sublimare in musica ciò che provavamo. Tutto è partito dal giro di accordi ritmici di pianoforte, e poi il testo in inglese. Il brano è nato così. 

Nel brano rivalutate sentimenti come la gratitudine. Vi riferite al tempo o anche a qualche persona/episodio in particolare?
In realtà parliamo più di una gratitudine esistenziale. Chi di noi non ha provato paura, impotenza davanti a quello che stava accadendo? Essere vivi, esprimersi attraverso la creatività, avere qualcuno vicino che ti faccia stare bene… Questo tipo di gratitudine in primis. Ma c’è un riferimento anche alla fortificazione, al sentirsi più forti anziché abbattuti dopo aver superato un momento difficile. Lo special finale del brano dice “E adesso che non so più come pregare, mi accorgo che però mi sento bene”, si riferisce proprio a questo. In generale, dopo aver sofferto a causa di qualcuno o qualcosa, siamo qui, grati di esserci, e più forti di prima.

Negli ultimi due anni com’è cambiato il vostro ‘tempo’?
Abbiamo rallentato e ci godiamo di più il presente. Diciamo che anche l’ordine delle priorità è un po’ cambiato, ci dedichiamo molto di più a noi stessi, alle nostre passioni e agli affetti. Il lavoro c’è, è importante ma non corriamo più del dovuto.

Quando vi siete ritrovati ad avere più tempo a disposizione, qual è stato il vostro primo pensiero?
Daniela: il primo pensiero è stato “Scrivi e fai musica”.
Enrico: il primo pensiero è andato alle cose semplici, il valore delle piccole cose, la potenza di un abbraccio, il contatto umano… tutto quello che avremmo poi dovuto aspettare per un sacco di tempo.

Affermate che la pandemia vi ha profondamente cambiati ma oggi come vi sentite?
Daniela: oggi sto bene e mi sento in un momento positivo della mia vita, creativo, sereno. Vorrei dare speranza ed energia buona attraverso la nostra musica.
Enrico: spesso guardo il cielo con grande speranza è l’attesa mi spinge a caricarmi sempre di più sperando di poterla poi sfogare in futuro con la creatività e con la voce.

Quali sono i vostri piccoli grandi momenti di felicità ora?
Daniela: quando c’è il sole, esco a giocare col mio cane, tutti stanno bene a casa e mi sento felice. Appena sentirò la nostra “Tempo” in radio lo sarò ancora di più!
Enrico: ho trovato, incredibilmente, serenità anche nella solitudine di casa, cosa che prima mi opprimeva totalmente… forse la felicità totale sarà in futuro unire quella della solitudine a quella che riacquisterò nella collettività.

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