Mani, l’autobiografia in musica “Non Cresciamo Mai”: Track By Track

Marco Feliciani, in arte Mani, è un cantautore nato nel 1999 ad Ancona e ha da poco pubblicato il suo album d’esordio “Non Cresciamo Mai”. Si tratta di un’autobiografia musicale senza filtri, una delicatezza immersiva di chi svela completamente il suo mondo in un monolocale, una nuova storia contenuta in una vecchia Moleskine. 

Track By Track

Non è stato facile
Con un testo molto semplice cerco di raccontare la difficoltà del parlare, di comunicare, di farsi conoscere, di scoprirsi e aprirsi agli altri. Nonostante spesso ne restiamo feriti, pensiamo di aver sbagliato, ma con la consapevolezza che le parole non dette sono quelle che fanno ancor più male. “Non è stato facile, a volte piangere.”

Non cresciamo mai
Un brano che parla d’amore, esattamente come tanti altri, ma con una timidezza atipica: una persona che guarda un’altra senza voler nulla in cambio, un amore platonico, un momento unico, al quale nonostante si cerchi di dare un senso, a volte, un senso non c’è.

Facciamo finta
Facciamo finta che tutto vada bene nonostante non sia così e nulla sia più come prima. E mentre tutto va come non vorresti che andasse ti riproponi in mente scene da commedie americane, paragonando la tua vita a quella di un film.

Monolocale
Il monolocale di cui parlo è metaforicamente il mio rifugio, quel posto dove voglio ritrovarmi semplicemente per starmene da solo ed essere me stesso. “Affitta un posto letto in un monolocale, dove posso stare calmo a fumare.”

Banchi
Un pezzo scritto tra i banchi del liceo, nell’ultimo anno scolastico. Racconto delle persone che mi hanno aiutato a crescere, ad imparare a vivere e a dare un significato alla parola famiglia.

Cappotto
Questa è un inno per tutte quelle persone che si sentono fuori posto, a tratti sbagliate e che a volte fanno fatica ad essere se stesse. Metaforicamente, il cappotto di cui parlo è una maschera che indossiamo in alcune occasioni della nostra vita, nonostante il freddo non venga da fuori.

Solo il meglio
Scritto da Marco Sbarbati, è un testo che parla d’infanzia, di un fratello e una sorella. Di come crescendo si sono lasciati alle spalle una stanza piena di magia e di come si sono ritrovati l’uno senza mantello e l’altra sempre sui tacchi.

Sincero (Acoustic)
La prima relazione è sempre la più particolare, giovane, leggera ed inaspettata. La mia è durata quanto una sigaretta, e come è iniziata, celere è terminata. Lasciando risuonare nella testa che “forse doveva andare così: un’altra storia imperfetta”.

Come l’affronto? (Acoustic)
Questa è la prima canzone che scrissi, datata al 2015. Parla di mia zia Anna, una persona davvero importante per me, e di come se n’è andata.

I sogni degli altri (ft. GODOT.)
È un brano nato dalla penna di GODOT. che mi ha poi invitato a cantare. Parla di tenacia, di resilienza e di passione verso la musica.

Pesce rosso (Acoustic)
Mi ero da poco trasferito a Milano per motivi di studio e dopo una giornata passata a girovagare per la città ho scritto di getto questo testo, sotto un giro di quattro accordi in una sera, tra il rumore del tram e della gente vicino alla casa che avevo affittato. Mi sentivo proprio come un pesce fuor d’acqua, alla ricerca di qualcuno proprio come me.

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