Anna e L’Appartamento, l’autobiografia pop dedicata ai sognatori

Anna e L’Appartamento (all’anagrafe Anastasia Brugnoli) è una cantautrice veronese classe 1991 che ha appena pubblicato il suo omonimo album d’esordio. Il disco svela, racchiude e racconta le persone e i sentimenti quotidiani della cantautrice e rappresenta a tutti gli effetti un’autobiografia sfacciatamente pop dedicata a tutti i sognatori e ultimi romantici racchiusi nei propri appartamenti.

<<Una versione in paillettes e synth della vita di tutti i giorni. Da vero disco pop, da cantare sotto la doccia>>, la cantante veronese ama descrivere con queste parole il suo primo full lenght, curato in produzione e distribuzione da wearepequod e realizzato grazie anche ad una campagna di crowdfunding sulla piattaforma di Produzioni dal Basso.

TRACK BY TRACK

L’ultima canzone dell’anno
L’ho pensata come quella canzone che canteresti quando hai solo voglia di lamentarti di quello che hai attorno. Come a Capodanno. Chi è che si diverte davvero a Capodanno?

Fa freddo fuori
Una canzone per amanti che bruciano in fretta, tra le auto coi finestrini chiusi in inverno. Perché fa freddo fuori e allora bruciami adesso.

Edera
È la prima che ho scritto. Parla di incomprensione che trapela nei piccoli gesti, smarrimento e di aver solo voglia di gridare che “non è colpa mia”.

Non li voglio i fiori
Per me, il brano più ammiccante del disco, l’anti-clichè romantico.

Anna
Chi è Anna? Il fatto è che non lo sa nemmeno lei e forse lo manifesta solo in questo brano che parla di quotidianità e preghiera per i propri giorni che si susseguono incessanti e colmi di normalità.

Film Noir
Il brano che strizza l’occhio alla new-wave, con sonorità cupe che lasciano poi spazio a un’apertura speranzosa nel chorus. La richiesta di darsi un nome, una definizione “Dimmi, tra tutti questi santi, come dovrei chiamarti?”

Provvisoria
Un inno alla precarietà. Che se non può essere evitata e diventa stile di vita, conviene riderci su, fingere che sia una scelta e mandare tutto elegantemente a fanculo.

Cinematografico
Hai presente le persone che ti rovinano la vita e poi pretendono che vada tutto bene? Ecco, sono stanca adesso. Non mi telefonare.

Le favole della buonanotte
Una ninna nanna malinconica con un po’ di luccichio e un sorriso. Un augurio per il futuro, nonostante la fallibilità degli affetti e l’imperfezione della quotidianità.

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