Caterina Caselli, le 100 vite del “Casco D’Oro”

Foto di Mario Orfini
Foto di Mario Orfini

“Una Vita, Cento Vite”. Difficile trovare titolo più azzeccato per il documentario dedicato alla carriera di Caterina Caselli nei cinema solo il 13, 14 e 15 dicembre per Nexo Digital. Femminista senza esserlo apertamente, apripista di mode, icona per tante ragazze che hanno imitato il suo mitico “casco d’oro”, cantante capace di rivaleggiare in popolarità coi colleghi maschi, imprenditrice musicale di grande successo dall’occhio estremamente lungo e dal fiuto per le scelte vincenti decisamente sviluppato.

In un’ora e mezza di film, Renato Di Maria prova a tirare le somme della carriera di una delle big della musica italiana: dall’infanzia nelle campagne del modenese, sognando di poter assecondare la sua passione per la musica e farne un lavoro, all’adolescenza segnata dal tragico suicidio del padre. Fino al successo travolgente di “Nessuno Mi Può Giudicare”, una scossa nella bigotta e ingessata Italia degli anni ’60 che cominciava a fare i conti con la beat generation e i desideri sempre maggiori di libertà da parte delle nuove generazioni, vogliose di lasciarsi definitivamente alle spalle gli anni bui dell’immediato dopoguerra.

L’inizio dell’ascesa per Caterina, che con il suo taglio a caschetto diventa nel breve tempo icona e modello. Musicalmente inanella un successo dietro l’altro, firmando canzoni che diventano classici della musica italiana: “Perdono”, “Il volto della vita”, “Cento giorni” scritta per lei da Paolo Conte. Le apparizioni nei musicarelli e la vittoria nel “Cantagiro” sono l’apoteosi della sua carriera, o meglio della prima parte di essa.

La cesura, netta, arriva con il matrimonio con Piero Sugar, importante manager discografico. Caterina smette di calcare i palcoscenici e si cala dietro la scrivania. Lungimiranza e scelte coraggiose contraddistinguono l’operato della signora Sugar, che dà fiducia e spazio, fra gli altri, a Giuni Russo – permettendo al pubblico italiano di entrare in contatto con una delle voci più incredibili dell’intero panorama musicale – e Pierangelo Bertoli. E poi anche Elisa, Malika Ayane, i Negramaro per citare le sue scoperte più recenti.

E sempre alla Caselli si deve la scoperta di Andrea Bocelli: sotto l’ala dell’ex “Casco d’oro”, il tenore toscano diventa una star mondiale, soprattutto grazie al brano “Con Te Partirò”, di cui ne viene incisa anche una versione in inglese che polverizza ogni record di vendite.

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