Mark De’ Medici, tre nuovi singoli: “Stella Binaria”, “Sgangherato” e “Merce Rara”

Marco Antonio Buffini, in arte Mark de’ Medici, è un cantautore già conosciuto agli operatori del settore per la sua recente apparizione con il brano “Marta” nella playlist ufficiale di Spotify “New Music Friday”. Classe ’91, fiorentino di nascita, si avvicina al pop americano e pubblica oggi tre nuovi brani: “Sgangherato”, “Merce Rara” e “Stella Binaria”.

Tre diverse copertine realizzate da Vlore 139 accompagnano i tre brani: <<Ci siamo lasciati ispirare dalle opere di Basquait, cercando di riprenderne a modo nostro il tratto e l’emotività>>. Così abbiamo immaginato Basquait che studia i movimenti di rotazione di una Stella binaria e mette su carta le sue conclusioni, contrapponendo le considerazioni scientifiche alle più irrazionali visioni poetiche. Al centro di questo ipotetico schema di rotazione si trova un piccolo cuoricino, presente in tutte le copertine che rappresenta l’elemento pulsante, la vita che si nasconde dentro le canzoni e al contempo elemento fragile da cui tutto dipende.

Stella Binaria

Un brano dalle influenze trap, accompagnato da un arrangiamento minimale, che lascia totale spazio alla voce e al testo di Mark. È un dialogo aperto tra due persone accomunate dallo stesso destino, in costante corsa contro il tempo e contro se stessi. Il perenne conflitto tra razionalità e sogni, è il leitmotiv del brano.

Merce Rara

Parte da un quesito retorico dai sapori esistenziali: <<Metti che hai solo una vita ed hai sbagliato sempre>>.
Mark de’ Medici ha la capacità di narrarci attorno una storia del genere, condita in contrapposizione da sonorità fresche con matrici R&B e Soul. Con questo brano, Mark vuole comunicare la voglia di mettersi contro il resto del mondo, pur di preservare un attimo di intimità e dolcezza senza farsi condizionare dal passato.

Sgangherato

Ha il sapore di quotidianità e ripetersi giornaliero, non arreso ad una strada ben definita. Ma in questo, non c’è rammarico. L’arrangiamento ed il testo cullano l’ascoltatore tra malinconie e sorrisi.

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