Zucchero: “Vorrei Scrivere Una Canzone Per I Måneskin”

Foto di Daniele Barraco
Foto di Daniele Barraco

<<“Discover” è un disco mio, anche se le canzoni che contiene non sono state scritte da me>> ha ammesso Zucchero dal The Sanctuary Experience di Milano, occasione in cui ha presenta alla stampa il suo primo disco di cover in uscita venerdì 19 novembre, anticipato dal singolo “Follow You Follow Me”, rilettura del brano dei Genesis.

A due anni dal precedente “D.O.C.”, Zucchero spoglia e riveste con il suo stile le iconiche canzoni del panorama musicale italiano ed internazionale unendo la migliore tradizione melodica italiana alle più profonde radici afroamericane per una <<selezione che inizialmente comprendeva circa 500 tra le canzoni che ho amato di più nella mia vita>>. Un <<velo di malinconia portato dal Covid>> ma il disco di cover era già in progetto anche se quello che è successo ne ha accelerato il processo anche perché, <<con rammarico e sofferenza, abbiamo dovuto accantonare il tour>>.

“Discover” è una raccolta in cui Zucchero tiene insieme le sue due anime, <<il blues afroamericano e la melodia italiana>>. Un esempio è “Ho Visto Nina Volare” feat. De André – ringrazia Dori Ghezzi per la <<brillante intuizione>> – in cui l’artista ha sentito l’esigenza di <<far entrare la voce di Faber nella canzone, come un vento caldo>>. Comporre il disco ha riportato Adelmo Fornaciari a quando suonava nei club e nei locali e ammette <<è stato più facile scegliere i brani stranieri>> rispetto a quelli italiani.

Poi Zucchero parla del suo duetto con Bono, <<ho scoperto questa canzone“Let Your Love Be Known” ndrper caso su Youtube e ho voluto chiamarlo e chiedergli di rifarla>> e così il brano, da “creatura domestica” del leader degli U2, ha preso vita <<con la speranza che tutto possa essere messo alle spalle>>. L’artista emiliano si lascia alle spalle anche il lockdown, <<ho avuto due, tre mesi di sbandamento ma poi ho reagito>> pubblicando tracce da aggiungere ad alcuni album, un album e un tour in acustico.

<<A casa sono stato benissimo, ma dopo un po’ mi sembrava di invecchiare precocemente>> ma il tempo è stato consigliere per questo primo disco di reinterpretazioni passando in rassegna i migliori brani di Elisa, Coldplay, Chris Isaak, Moby, Fabio Concato ma anche gioielli di Michael Stipe, Rag’N’Bone Man, Billy Edd Wheeler, Ennio Morricone. Conscio che un album di cover <<in Italia non è una cosa molto usuale>> ma in America è ordinaria amministrazione, l’importante è <<farlo sempre con rispetto>> e perciò ha chiamato al suo capezzale anche Mahmood e la sua <<grande vocalità soul>>.

Foto di Daniele Barraco
Foto di Daniele Barraco

<<Un domani mi piacerebbe magari scrivere una canzone con o per i Maneskin>> si sbottona sui freschi vincitori del premio Best Rock agli MTV EMAs e afferma <<li avevo chiamati per una cover di questo album, qualcosa dei Rolling Stones, ma erano in giro per i loro impegni>>. A Zucchero piace il rock dei Maneskin, <<sono forti, hanno colmato un vuoto e ora stanno cavalcando il loro momento>>.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.