Babbutzi Orkestar, il nuovo album è “Pornopunk” – TRACK BY TRACK

“Pornopunk” è il titolo del nuovo album della Babbutzi Orkestar tra porno e punk. Il titolo vuole provocare una reazione, è l’estremo tentativo di evadere dagli schemi per costruire un disco libero di contaminarsi da idee, suoni e generi musicali. Ci sono surf, pop, trap e ritmi balcanici per poi perdersi tra le note di un reggaeton dedicato a Cinisello Balsamo mentre fanno capolino i Cacao Mental in “Catacumbia”.

Ascolta “Pornopunk” della Babbutzi Orkestar.

TRACK BY TRACK

PEACE ‘N VODKA
Forse il pezzo con l’indole più punk del disco. Un inno alla Vodka ed alla madre russia per qualcuno. Per noi un brano che vuole portare un semplice messaggio: a volte basta un sorso di Vodka, un sorriso, un incrocio di bicchieri per superare qualsiasi stress o preoccupazione. Pace e bene a tutti.

PORNOAMORE
È il primo singolo estratto del disco. Il pezzo che meglio riassume il concetto di libertà estrema che abbiamo voluto trasmettere con Pornopunk. In questo pezzo il riferimento va al concetto di amore. E’ la prima volta che parliamo di questo nobile sentimento all’interno di un nostro brano, almeno, in modo così esplicito. Chiaramente ne abbiamo parlato a modo nostro. Il pornoamore per noi è il generare amore senza controllo. In totale libertà, senza barriere. Un amore punk ed anarchico

IL BALLO DI CHA CHA
Il Ballo di Cha Cha è stato l’ultimo brano scritto per questo disco. Nato durante il lavoro di pre-produzione. Ce ne siamo subito innamorati ed era doveroso includerlo nella track list. Tanto che è diventato un singolo. Un brano festoso, nel tipico stile della banda. L’idea è nata dall’esigenza di scrivere un pezzo che tutti potessero sia cantare che ballare. Anche in modo un pò goliardico. Con il Ballo di Cha Cha finalmente oggi possiamo essere tutti dei ballerini.

CATACUMBIA
Il pezzo che ci ha fatto più dannare. Ha un arrangiamento molto complicato da far suonare, molti incastri ritmici da rispettare in modo maniacale, altrimenti live affonderebbe. Qui Ivan Lo Giusto (basso della banda) ha dedicato molte notti sugli arrangiamenti. Ed il risultato si sente. Nato da una clave tipica della cumbia in cui abbiamo inserito il nostro linguaggio balcanico. E’ stato bello coinvolgere I nostri amici Cacao Mental. Nessuno meglio di loro rappresenta la Cumbia in Italia. La tromba di Yasko e la voce di Kit, che ha anche collaborato alla scrittura del testo, hanno reso Catacumbia magico.

ORIENTAL SEX
Se Peace ‘N Vodka è il brano più vicino al punk nel disco, Oriental Sex è quello più vicino al Porno. Condito con una citazione di Islam Punk dei CCCP (chi più punk di loro in Italia?). Dal sapore orientale e con una melodia quasi ipnotica, narra della storia di Mutanda Fumante. Una Indiana d’America che ogni notte, quando giace nella sua tenda, vive la vita e le notti di un’altra donna in India. Momenti gaudenti, contaminati di eros e Kamasutra. Da qui la citazione nel testo di Vatsyayana.

TRAP SINATRA
Forse il più pop/rock di Pornopunk. Inizialmente era nato come Punk Sinatra. Questo prima che Luca Butturini (Chitarra della banda) ci mettesse la sua zampa. L’arrangiamento finale non aveva quasi più nulla di Punk ma ci stava benissimo una parte “trap”. Perchè no? La Trap può benissimo essere considerata il “nuovo movimento punk”. Un genere musicale di rottura. Così il nostro Sinatra da punk è diventato un trapper.

ESSERE BOLSCHOI
Qui si sente tutta la nostra matrice Balkan. Con un tema che riprende la tradizione musicale ed una batteria incalzante del nostro Andrea Migliarini (Batteria della banda). Essere Grande, Essere Bolshcoi. Trattiamo il tema della diversità dandogli l’importanza che merita. Ma attenzione, la parola “diverso” non è corretta. O meglio non dovrebbe neanche essere utilizzata, perchè non siamo altro che umani. Tutti uguali ed unici allo stesso tempo, senza nessuna esclusione. Possiamo essere geni, bravi, cattivi, folli, creativi, noiosi…Siamo tutti noi stessi, ognuno con la propria personalità e le proprie caratteristiche che ci rendono unici. Abbiamo usato la metafora di un giocatore di carte estremamente ed incredibilmente dotato, per alcuni diverso per noi uguale.

LACRIMA
Il brano più intimo del brano. Scritto in un momento di dolore, o meglio immaginando il dolore per la Perdita di un amico speciale. Amico che qualche settimana dopo la stesura del brano, ha sepolto di dolore Gabriele Roccato (voce della banda) lasciando comunque spazio ad un infinito amore, come citato nel testo. Si può dire che è una specie di saluto, o meglio la descrizione di quanto è doloroso dovere salutare per l’ultima volta qualcuno di caro. Magistralmente arrangiato da Luca Butturini è una ballad, un pò blues, arrichito dal Sax sognante di Marco Motta (sax e clarino dell abanda) e da quello che nei balcani potrebbe essere descritto con una sola parola: Sevdah.

BEVERLY HILLS
Beverly Hills. Anche questo con un’anda balcanica che trascina in un balllo ed evoca una festa. Anche il testo, vuole incitare alla libertà. Protagonista una donna, libera e anarchica. Disinteressata ai pregiudizi. La donna che piace a noi e che vive la vita fino in fondo, per stare bene con se stessa e con il mondo. Lei è Beverly Hills, ma potrebbe essere anche la Luna o il mare.

CINISELLO BRONX
Questo brano è un ringraziamento. Un grazie a quella che è stata una culla. Una madre ed un padre. Cinisello Balsamo. Una città, o meglio un quartiere, che ha permesso di far crescere delle passioni e dei sogni. Trasformando le difficoltà della periferia in esperienze e momenti che hanno alimentato e sviluppato talenti. La lotta, le lotte, fanno parte della vita; a Cinisello Bronx si è lottato.

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