ESENCIAL3io= “Composizioni In Tempo Reale: Invochiamo Sovradimensioni Magiche”

Tre musicisti italiani di fama internazionale insieme per un mix di elettronica, world-music, jazz e sperimentazione. Sono Giovanni Imparato, Marco Cappelli, Louis Siciliano, che con all’attivo 30 anni di carriera in Italia e all’estero, debuttano per la prima volta insieme in trio con l’album “Invocation”.

Si tratta del primo album di Esencial3io=, un’alchimia dei colori sonori in un gioco di essenze per far viaggiare l’immaginazione. L’incontro, quasi mistico, di tre eccellenze italiane ma cittadine del mondo che generano sonorità visionarie in cui si incontrano i loro percorsi professionali.

Ecco l’intervista agli ESENCIAL3io=!

Esencial3io= è un progetto che, già dal nome, vuole tornare all’essenzialità della musica. Come vi siete conosciuti? E quando è nata l’idea del trio?
Giovanni: In effetti le affinità “elettive” si sono manifestate nel nostro caso in maniera diretta e semplice. Io conobbi cronologicamente prima Marco, ciò avvenne a Napoli, faceva un sano scalpore tra noi musicisti la notizia di una emigrazione “musicale”, me lo sono sempre ricordato … e pensavo a lui chiedendomi : <<chissà come suona la chitarra? Ma perché poi New York, se viene dal mondo classico/contemporaneo>>? Ma c’era a prescindere una “luce” che mi portava a volerlo incontrare… e finalmente “ascoltarlo” se non suonare proprio insieme. Quando ho conosciuto Louis, in particolare suonavo con una pianista cubana in un jazz-club, scorsi un viso sorridente e molto cordiale (dietro: occhiali, barba e capelli lunghi), la sua purezza di espressione mi colpì molto…. Io ho sempre cercato delle Anime musicali come quelle di Louis e Marco.
Marco: La magia di un primo incontro avvenuto a fine Aprile scorso, in cui ci siamo subito riconosciuti. Tutto il resto sta avvenendo da sé, come se fosse scritto. Ovviamente io non ci credo che è scritto (Giovanni si), però ciò che crede il mio lato agnostico non conta niente, poiché – in effetti – le cose stanno succedendo!

“Invocation” è un disco <<per far viaggiare l’immaginazione>> e nato dall’improvvisazione – durante una performance live al Cibaldone Music Festival 2021 sulle rive del Tevere. Come mai avete deciso di trarre un disco proprio da questa performance?
Louis: Non è improvvisazione! L’improvvisazione prevede spesso strutture codificate (spesso armoniche ma non solo…) che vengono poi navigate nella loro ciclicità dai musicisti. La nostra è COMPOSIZIONE IN TEMPO REALE. È un qualcosa di originale figlio di questi anni che stiamo vivendo: algoritmi, fisica quantistica, media interattivi etc.
Ogni performance di ESENCIAL3io= è unica e irripetibile. Andrebbero sempre registrate e condivise con chi non ha potuto partecipare al concerto. Ovviamente un album rimane sempre una fotografia di un momento, vivere il momento, calarsi nel rito dei nostri concerti e tutt’altro.

Definite la vostra come <<musica del qui e ora>>. Se oggi doveste risuonare insieme, credete che i brani risentirebbero del vostro mood attuale? Quanto ha influito il pubblico durante la performance?
Marco: La cosa migliore per rispondere a questa domanda, sarebbe suonare e farlo succedere. Cosa avviene? Bene non saprei… credo semplicemente che se sei musicalmente sufficientemente maturo da poterti permettere il lusso di abbandonarti ad una sorta di “trance” – e lo fai con una sorta di purezza interiore, senza pregiudizi e forzatura e soprattutto senza paura – allora la magia avviene, semplicemente. E chi ascolta diventa parte di questo gioco allo stesso modo di chi suona.
Louis: Si basa tutto sul concetto di ascoltare e ascoltarsi. Paradossalmente a tutto ciò che si pensa riguardo il fare Musica attivamente, l’ascolto rimane il motore di tutto. Ascoltiamo gli altri, ci ascoltiamo e reagiamo creativamente a tutti gli stimoli che vengono dal mondo esterno e da quello interiore: entusiasmo del pubblico, una figurazione ritmica che prende forma, una melodia che viene proposta da uno dei componenti del trio. E’ un dialogare continuo e costante tra di noi e il pubblico. Un modo non solo di fare Musica ma di vivere è il QUI ED ORA.

Napoli, Cuba, New York. A quale città pensate sia più vicino il sound di “Invocation”? E perché?
Giovanni: Avendo avuto necessità da sempre di cercare l’origine propulsiva dell’energia musicale, mi sono imbattuto nel collegamento tra: musica e trance, musica e preghiera, musica e meditazione allegorica, musica e danza… Sono un sacerdote di Ifà, di Añá e della Òsha, sono “rayado” in palo (tierra nani rompemonte): sono tutti culti che hanno origine dalle matrici evolute: yoruba, ararà, palo/bantù, abakwá, che costantemente identificano un essenza che mi corrisponde appieno, pur senza trascurare la mia matrice sanguigna parthenopea, che a sua volta impone il percorso sincretico. Dimensioni che anelano ad un complemento dedicato: al sole ( Olòrun)ed al centro della terra ( Olòkun).
Louis: L’intento di Esencial3io= è di invocare le sovradimensioni magiche e di riunirle in un unico grande albero metaforico dove vengono armonizzati punti geografici, epoche storiche, culture e linguaggi apparentemente distanti, il tutto al servizio del viaggio verso la vuota infinità sulle ali del Suono.

Come proseguirà il progetto Esencial3io=?
Marco: Stiamo lavorando a molti progetti, tra cui un tour americano e l’idea di arrivare pronti alla prossima stagione di festival Italiani ed Europei. Lo “spin” del disco, che sta andando benissimo già a pochi giorni dalla sua uscita, (siamo già a 16.000 streams su Spotify) ci incoraggia molto a crederci.
Louis: Vi aspettiamo ai nostri concerti!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.