Cranìa: “Reinvento La Dimensione Live Come Un’Esperienza Sensoriale”

Dopo la pubblicazione dei singoli “Stomachion” e “A fondo”, la cantautrice bresciana trapiantata a Milano Cranìa si svela in una nuova e intima live session regalandoci anche l’inedito “Cosa è cambiato?”. Sul palco con l’artista ci sono Sidi e Vito Gatto per un set in cui le lampadine fanno da cornice a una delle voci più interessanti della scena underground.

Ecco l’intervista a Cranìa!

Come nasce l’idea della live session?
ASC nasce in questo periodo atipico, in cui è mancata una parte fondamentale di ogni progetto musicale. È, quindi, un voler reinventare la dimensione live in tutto e per tutto: un’esperienza sensoriale. 

Com’è nato il nuovo brano “Cosa è cambiato”? Risente di questo anno e mezzo o è uno sguardo verso il tuo passato?
Il tema di “Cosa è cambiato?” è un tuffo nel mio paese d’origine, la Val Camonica, nei ricordi che ho collezionato e che mi hanno resa ciò che sono. Il fatto che la inserisca nell’oggi, le conferisce altresì un senso di auto psicanalisi, quasi politico. 

Ma cosa è realmente cambiato in questo anno e mezzo nella tua vita artistica e non?
Ho sicuramente maturato più consapevolezza in merito al mio percorso e, soprattutto, nella mia identità sonora. Mi sono fortificata sia dal punto di vista artistico che personale perché tutto ciò che faccio nella routine subentra poi nella musica. 

Cosa ci riserva il 2022 di Cranìa?
Non mi sono fatta leggere i tarocchi, ma con sicurezza posso dire che qualcosa di bello è già in programma.

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