“Il Pezzo Mancante” è il nuovo album di Dado Bargioni: track by track

Dado Bargioni, cantautore e musicoterapista piemontese, pubblica il nuovo album “Il Pezzo Mancante”. Il disco rappresenta per Dado il tassello mancante di un percorso musicale arrivato ad una svolta, una manciata di canzoni che raccontano la maturità dell’artista e dell’uomo.

“Amo mischiare le carte in tavola muovendomi liberamente nello schema classico della canzone pop. Lavoro in modo quasi ossessivo sul suono delle parole e mi piace costruire tessuti ritmici anche complessi. Quindi POP per me sono i temi che tratto nei brani ma a livello musicale non mi do regole. Posso scrivere su una pulsazione valzer in 3/4 come comporre su un ritmo funky. Credo che il mio modo di vedere e vivere questo genere derivi dal “primo pop”, quello beatlesiano, dai tempi in cui essere POP non significava essere drasticamente semplici sia sul piano del testo che della musica, anzi. Ci sono stati anni in cui la pop music era sperimentazione, per me deve essere ancora così. Si tratta di una mia necessità espressiva, piuttosto che di una scelta a priori.”

TRACK BY TRACK

Parole sulla Pelle
Parte super catchy il disco di Dado. Brano orecchiabilissimo (primo singolo estratto nel 2020) caratterizzato da un arrangiamento stratificato, in bilico tra le sonorità acustiche del charango e dell’ukulele, sapientemente fuse con una ritmica e un uso dei delays dal taglio molto moderno. La voce di Dado è nel suo registro più” penetrante” e il testo aiuta ad immaginarsi un’intimità (intensa e nello stesso tempo delicata) in cui è bello immedesimarsi. Se fosse in inglese sarebbe un brano alla Supertramp (con un pizzico in più di Soul)!

Le Cose che Cambiano
È il singolo che dà visibilità all’uscita dell’intero album. Musicalmente si snoda a cavallo tra il pop anni 80 ed un caratteristico giro di chitarra acustica dal sapore “west coast”. Il testo, molto profondo, è costellato di immagini che rimandano al cambiamento e alla necessità di condividere esperienze di vita per vincere la solitudine.

Le Code degli Aeroplani
Una piccola poesia in musica. In parte McCartney e in parte Chagall, il brano, nelle sue suggestioni è una splendida fusione tra melodia ed immagini. Un classico da cantautore.

BarbaraBaciaCinqueVolte
Altro ritornello accattivante ed arrangiamento calibrato nei minimi dettagli. Sapiente fusione di elettronica ed acustica per un brano dal sapore modernissimo e dal testo molto particolare. Dado racconta di aver preso ispirazione dal suono di alcune parole pronunciate molto velocemente che all’orecchio ricordavano molto “Ambarabàciccìcoccò”. Da lì è nata Barbara e la sua ricerca dell’amore…

A Tempo Terso
Gioco di parole per il titolo di uno dei brani di punta di quest’album dai mille volti. La canzone gioca già nell’ambiguità del titolo. “Terso” suona come “perso”, ma quella piccola consonante cambia totalmente il modo di vedere le cose, in una prospettiva più positiva di visione chiara del mondo, un mondo che ci lascia ogni giorno più soli ed incerti e che ha bisogno di un “Tempo Terso”, appunto. Brano solare con richiami funk e aperture beatlesiane. Alla batteria Lino Gitto (in prestito dai the Winstons) si diverte a seminare rullate alla Ringo Starr, giocando col basso in fraseggi di grande carattere.

Il Patto
Tematiche attuali ed ecologiste in questo pezzo. La caratteristica presente in tutta la canzone è quella del cambio di atmosfere con il rincorrersi di continui crescendo e diminuendo. Dopo il ritornello (dal coro urlato molto radiofonico) si raggiunge il climax in un finale strumentale travolgente (quasi alla Santana). I Dado Bargioni Quattro + (il gruppo che accompagna il cantautore dal vivo) sono qui in grande spolvero!

Sei Scelte
Un brano dalla tematica introspettiva ma (musicalmente) con un inciso dal piglio brioso e coinvolgente. “Siamo le scelte che facciamo” ed ognuno di noi è tenuto a farle. Siamo padroni del nostro destino e non serve a nulla chiudere gli occhi o accontentarsi. Meglio affrontare le nostre responsabilità a testa alta. Quello che facciamo ci definisce.

Mr. Hallelujah
Affonda a piene mani in un pop (miscela sapiente di elettronico/acustico) con richiami più “black”, fino ad arrivare, nel finale, all’apoteosi Gospel (con tanto di coro). Argomento apparentemente mistico (a cui il finale, in effetti, strizza l’occhio) che in realtà è ampiamente interpretabile. La classica canzone dove ognuno, nel testo, legge un po’ di sé. Vorremmo tutti un Mr. Hallelujah che mettesse a posto le cose…

L’Onda
Versione italiana di “The Wave” secondo brano di Dado incluso nella colonna sonora della serie televisiva “Tutto Può Succedere” (RAIUNO – 2015/16). Attraverso un linguaggio fatto di metafore e pennellate poetiche, il cantautore racconta qui la sua passione per il mare e il movimento perpetuo delle sue onde. Un brano dal sapore jazzistico con un’apertura ritmica R’n’B nel ritornello in grado di farci volare sui cavalloni in oceano aperto.

La Spina del Mondo
Dopo il Patto un nuovo brano di denuncia e di analisi della società odierna. Le parole qui si susseguono velocissime a masticare concetti che mettono a nudo le fragilità dell’uomo e del consumismo. Un brano super funky trainato dalla sezione ritmica dei Ridillo (Dario Vezzani ed Emi Pierro) e dalle tastiere di Fulvio Ferrari (Luca Carboni) a chiudere l’album… Di fatto staccandone la spina!

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