La libertà di essere Michele Bravi

Una dimensione intima in cui presentare le paure, il buio e le stelle. Michele Bravi apre la sua anima al pubblico del Civitavecchia Summer Festival durante una delle prime date estive del suo tour piano e voce. L’artista di Città di Castello, vincitore della settima edizione del talent X Factor, porta sui palchi di tutta Italia i brani dell’ultimo disco “La Geografia Del Buio”.

<<Ho voluto dare luce al mio buio>> ammette mentre scivolano in scaletta “La Promessa Dell’Alba”, “Maneggiami Con Cura”, “Quando Un Desiderio Cade” estratti proprio dall’ultimo lavoro. Alla domanda <<Che cos’è l’amore?>> Michele ascolta il pubblico e dedica “Mantieni Il Bacio”, la canzone che più di tutte esprime l’amore ricevuto, a chi l’ha salvato in un momento in cui la quotidianità era diventata buia.

Michele Bravi – Foto di Civitavecchia Summer Festival

Storie di vita passata<<con i miei nonni al supermercato compravamo sempre gli ombrellini di cioccolato>> – condiscono il salotto spoglio di Michele che apre “Il Diario Degli Errori” e racconta “La Vita Breve Dei Coriandoli” mentre è sempre più conscio che l’importante è <<la libertà di essere se stessi>>, una consapevolezza che è arrivata dopo il coming out che ha liberato definitivamente la sua anima.

I punti di riferimento del giovane umbro sono tanti e se li porta tutti sul palco, da Frankie Hi-Nrg (“Quelli Che Benpensano”) a Caparezza (“Vengo Dalla Luna”), da Cesare Cremonini (“Un Uomo Nuovo”) a Mina (“Ancora Ancora Ancora”), da Renato Zero (“Cercami”) fino a Giuni Russo. Un leggero abbraccio e un sussurro fino alla fine, fino a che ‘il nostro amore non si spegnerà’ – “Ricordami (Solo)” – per tenere sempre a mente che è importante essere sempre se stessi. Ad ogni costo.

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