Il rito sciamanico liberatorio di Ron Gallo a Villa Ada

<<Ciao buonasera mi chiamo Ron Gallo>>, l’esordio in italiano del cantante e musicista americano conquista il pubblico di Villa Ada durante la tappa romana del suo tour. In apertura un breve set di Chiara D’Anzieri alias Chickpee, partner in crime dello statunitense che qui fa le veci del bassista. Pochi minuti, cambio d’abito ed è tutto pronto per il main event.

Ron regala al suo pubblico oltre 70 minuti di puro rock’n’roll, garage, punk attitude e folk. Una distrazione dopo <<alberi caduti, pandemie e disastri naturali>> e finalmente un rito sciamanico liberatorio sulle sponde del laghetto più famoso di Roma. In appena sette anni di carriera il musicista di Philadelphia arriva al suo quarto disco “Peacemeal”, già amatissimo dal pubblico e dal quale suona tutti i brani on stage.

Ron Gallo - Foto di Dylan Reyes
Ron Gallo – Foto di Dylan Reyes

Ma i brani che esaltano il pubblico sono quelli di “Heavy Meta” come “Young Lady, You’re Scaring Me” e “Put The Kids To Bed”, in cui scorre il sangue del seventies rock di artisti come Iggy Pop, Bob Seger e T. Rex, fino a quella “Please Don’t Die” presentata in maniera rocambolesca ma originale – <<‘Per favore non morto’>> – e si scusa – <<Io non parlo italiano bene, parlo inglese meglio>>.

Gallo aggiunge altri brani alla sua setlist tra cui “Do You Love Your Company?” estratto dal terzo lavoro “Stardust Birthday Party”. L’artista di Philly si dichiara <<felice di stare in uno show che è successo>> dopo i rinvii e, appunto, i disastri successi negli ultimi giorni in Italia e in Europa. Happy to be with you Ron!

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