Fulminacci aggiusta sentimenti davanti al mare di Santa Severa

Fulminacci – Foto Laziosound

Tante care cose. A Roma è un saluto, un augurio di stare bene e che tutto vada per il meglio. Da quest’anno è anche il secondo album di Fulminacci, arrivato a due anni dal successo dell’esordio “La Vita Veramente” (Targa Tenco come miglior Opera Prima) e contenente “Santa Marinella”, presentato a Sanremo 2021.

E proprio nella località marittima “romana” (<<E Roma, che è una città di mare, mi ha aperto la bocca e mi ha fatto fumare>>) passa il tour di Filippo Uttinacci, uno dei migliori giovani della musica italiana, vestito con una salopette di jeans e t-shirt bianca, quasi ad emulare quell’italianità salda negli occhi degli americani: il muratore, Super Mario, il benzinaio e più in generale il lavoratore che con le mani – e la chitarra – aggiusta le cose. E i sentimenti.

Presenti al “Castello delle Meraviglie” anche <<i protagonisti>> del brano sanremese e con un pubblico acceso e giovane – l’occasione è quella di Laziosound, contest della Regione Lazio per giovani artisti – Fulminacci regala un excursus di 90 minuti nella sua breve ma efficace discografia. In apertura Claire Audrin, vincitrice del contest con “Sospesa”, e Giuse The Lizia, nuova essence di Maciste Dischi. “Canguro”, “Tattica”, “La Vita Veramente”, “Tommaso”, “Borghese In Borghese” le più amate dal pubblico che, nei <<momenti morti>>, chiama a gran voce Filippo.

C’è tanto di Daniele Silvestri quanto di Brunori Sas
, un incrocio di cantautori che va dagli anni ’90 ad oggi mai rinnegando il passato in bianco e nero, quello di Tenco e Battisti. Ironia e vocalità sono le doti che Fulminacci porta sul palco insieme alla sua band, sempre con lo sguardo rivolto al mare di Santa Marinella.

Fulminacci – Foto di Laziosound

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