Gaia Reginetta del ballo al “Castello Delle Meraviglie”

Sembra passata un’era geologica da quando Gaia Gozzi si è aggiudicata la coppa di Amici 19. In pieno lockdown – era il 3 aprile 2020 – solamente la televisione ci lasciava quel minimo di contatto con la realtà, una realtà fittizia e frammentata ma, seppur architettata, una realtà fatta di persone che lavorano, ballano e cantano per intrattenere un pubblico stanco e stralunato dal periodo.

“Chega” e “Coco Chanel” sono i due inediti che hanno dato la spinta al televoto e alla giuria d’eccezione – composta da Gabry Ponte, Vanessa Incontrada, Loredana Bertè, Christian De Sica e Alessia Marcuzzi – per eleggere Gaia la “Reginetta del ballo”, un ballo che purtroppo ha dovuto aspettare più di un anno per essere celebrato. Non è un caso che la prima tournée della cantante italo-brasiliana si chiami “Finalmente In Tour” liberando quei sentimenti – e quei movimenti – rimasti troppo chiusi dietro lo schermo di un televisore.

Dopo l’apertura del tour a Mantova, Gaia arriva in una delle location più belle del centro Italia, il Castello di Santa Severa, per una rassegna che vede il meglio della musica italiana. Il secondo Weekend Al Castello ha visto proprio la vincitrice di Amici presentare per la prima volta dal vivo interamente il suo debutto “Nuova Genesi” e alcuni brani che anticipano il secondo disco in uscita in autunno, come “Boca” feat. Sean Paul e l’inedito “Bandiera”, oltre che “Mare Che Non Sei” feat. Rkomi.

Al “Castello Delle Meraviglie” Gaia si apre agli spettatori dopo <<un anno così difficile>>: l’esordio con “Densa” è solo un antipasto di un’ora di concerto pregna di voce, twerking e interazione con un pubblico giovane e adorante. Ma Gaia ha anche un’anima da cantautrice e ricorda Luigi Tenco, uno dei primi cantautori in assoluto che ha ascoltato, eseguendo “Mi Sono Innamorato Di Te” e “Mas Que Nada” di Sergio Mendes; poi la cantante prende in prestito “Musica Leggerissima” di Colapesce e Dimartino, traduce parte del testo in portoghese e la rende a tutti gli effetti personale e ricca di pathos.

Una festa finalmente celebrata, un respiro dopo un anno difficile. L’incoronazione della Reginetta nel suo Castello.

  • Foto di Paola Onorati
  • Foto di Paola Onorati
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