Futura, al cinema l’inno alla musica e a tutti i musicisti

Foto di Adele Pozzali

Arriva da oggi al cinema “Futura”, l’opera seconda di Lamberto Sanfelice, regista che ha esordito con “Cloro” nel 2015. La pellicola vede protagonisti Niels Schneider e Matilde Gioli oltre che Stefano Di Battista che ha anche scritto la colonna sonora.

Il lungometraggio fornisce un ritratto di Milano sui generis, parte dalla musica con la voglia di raccontare una storia e dei sentimenti quasi <<come un luogo di dialogo per i personaggi>>. Il film vuole essere un <<inno alla musica e a tutti i musicisti>> afferma il regista Lamberto Sanfelice e Massimo Urbani interpreta il padre del protagonista, <<un omaggio al jazzista anni ’80>>.

Niels come tassista <<osserva chi vive>> e poi corre il rischio cercando di vivere il suo sogno ma avviene poi un dramma che gli fa toccare con mano la realtà, facendogli avere un ruolo definito nella sua famiglia. Matilde interpreta una donna dal passato rock, una <<madre e compagna>> che aspetta il suo compagno che vaga nella notte ed è sempre pronto ad accoglierlo. Stefano Di Battista ha un doppio ruolo, attore e interprete delle musiche, e vive <<una realtà sorprendente>>.

Paragonato a “Cloro”, qui Sanfelice lavora nella posizione opposta, sia cinematografica che di colonna sonora. In comune si ritrovano <<alcuni percorsi dei personaggi>>: cioè finiscono per <<non realizzare i propri sogni>> ma anzi ammettono la realtà. La passione per il jazz è nata <<in modo casuale>>: ha incontrato davvero a Roma Alessandro Costantini, un tassista che suona la tromba. <<Non era una musica che ascoltavo>> ma da allora il regista si è appassionato e ha iniziato a pensare al film. Per la riapertura dei cinema non c’è dubbio che sia <<un buon segnale>>.

<<Abbiamo davvero realizzato i nostri sogni?>>, mantenere un filo con quello che eravamo e quello che siamo ma <<vedere al futuro>>, un passato pesante legato a dei fantasmi ma sempre guardando l’avvenire <<con quello che si è stati in passato>>. Per Niels, la proposta attoriale è <<arrivata nel momento giusto>> con la sfida di recitare in italiano e di guardare Milano con un occhio diverso. La scena più impegnativa? Per Matilde Gioli è stata quella dell’affronto tra lei e il protagonista, il suo ruolo è quello da <<donna e madre>> per la prima volta, una compagna solida e matura come è Valentina.

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