“Notte”, la settimana ancestrale di Bluem

Foto di Jasmine Färling
Foto di Jasmine Färling

Un tributo alla “Notte”, momento magico e prolifico in cui Chiara Floris in arte Bluem, si trova completamente a suo agio, navigando in un sound arcaico e lunare, scarno al contempo evocativo e potente. Con lo sguardo volto alla parte più ancestrale della Sardegna, terra natìa dell’artista, fino a un sound più internazionale per 7 tracce che ripercorrono la settimana musicale di Bluem.

Raffinatezza e suggestione nei 7 brani di “Notte”, ognuno con titolo un giorno della settimana in cui Bluem racconta i suoi sentimenti profondi, i dolori passati e aspettative con produzioni minimali e intense, un’elettronica suadente e vorticosamente avvolgente prodotta dall’amico e collega Simone D’Avenia e nato in una sola settimana di esplosione creativa.

Sono tante le ispirazioni di Bluem, da Bon Iver a Frank Ocean, da Grimes a Rosalìa e Lorde fino ad arrivare a Piero Ciampi e Fabrizio De Andrè, senza mai dimenticare le sue passioni per rock, jazz, indie e artisti contemporanei come Tyler The Creator, Khruangbin e SZA. Ma “Notte” è anche un progetto dedicato alla memoria della sue nonne sarde e al loro ruolo nella crescita personale di Chiara, una società matriarcale e una tradizione che è ben evidente nelle fotografie scattate da Jasmine Färling tra Arbus, Piscinas e le campagne di Oristano in cui compaiono Mamuthones e Issohadores (celebri costumi della tradizione sarda), anziani e giovani del luogo, abiti, utensili e gioielli tradizionali, camice da sartigliante e mazzi di mirto, il fiume Irvi e il Monte Arcuentu.

La settimana di Bluem parte “Lunedì”, un inno ai rapporti senza comunicazione, e continua in un trauma vissuto, una riflessione fatta al telefono di “Martedì”. Continua “Mercoledì” con un lasciare andare in contro tendenza con il resto del disco, un’invasione del proprio spazio che porta sull’orlo del precipizio di “Giovedì”. Ma il weekend è alle porte e “Venerdì” la cantautrice sarda di stanza a Londra ricorda le sue origini con un tributo alla nonna paterna – la parte parlata è tratta da “Isole”, documentario sulla Sardegna a cura della sorella Francesca Floris – e ricorda la sua origine musicale con “Sabato”, nuovi stimoli da ricercare. “Domenica” chiude la settimana ancestrale di Bluem, un racconto inventato su due persone che passano una notte insieme.

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