Claudio Baglioni: “Sognare È Indispensabile: Ecco Il Mio FilmOpera”

Foto Angelo Trani
Foto Angelo Trani

Claudio Baglioni approda sulla piattaforma It’s Art con “In Questa Storia Che È La Mia”, la prima opera-concerto registrata presso il Teatro dell’Opera di Roma della durata di 90 minuti, tratta dall’omonimo e ultimo album di inediti del cantautore romano con la direzione artistica di Giuliano Peparini. Il film-concerto sarà in streaming dalle ore 21:00 del 2 giugno e fruibile per 6 mesi sulla piattaforma.

“In Questa Storia Che È La Mia” vede un totale di 188 tra artisti e musicisti che animano ogni spazio del teatro per una estetica cinematografica, riprendendo l’idea wagneriana di opera d’arte totale. Pierfrancesco Favino ha l’onore di aprire il film con un monologo mentre il Maestro Baglioni suona il piano, il preludio danzato è invece affidato all’etoile Eleonora Abbagnato.

Foto di Angelo Trani
Foto di Angelo Trani

La direzione di orchestra e coro è di Danilo Minotti, la direzione della band di Baglioni è affidata a Paolo Gianolio, che ha firmato gli arrangiamenti e le orchestrazioni di nove dei quattordici brani dell’album. Gli arrangiamenti degli altri sette brani portano, invece, la firma di Celso Valli. I contributi solistici sono di Giancarlo Ciminelli, Alessandro Tomei, Roberto Pagani, Danilo Rea e Giovanni Baglioni, che esegue la suite finale dell’album.
La regia teatrale è di Giuliano Peparini, la fotografia è di Ivan Pierri, la regia televisiva è di Luigi Antonini.

Il cantautore descrive l’Opera come <<uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali>>. Nello stesso giorno, il 2 giugno, Festa della Repubblica, Baglioni sarà insignito dell’onorificenza a Grande Ufficiale al Merito ma guarda un attimo al passato, a “Oltre” e “Questo Piccolo Grande Amore”, le sue prime vere opere perché, afferma, <<a volte senti che il tuo passato vince sul tuo futuro>>. Un ricordo per Carla Fracci nel giorno della sua scomparsa – <<una stella che se ne va>> – e pensa a proporre il film-concerto al Festival di Venezia (<<perché no?!>>) mentre si complimenta con i Måneskin per la vittoria all’Eurovision Song Contest con “Zitti e Buoni”.

Dopo Sanremo Baglioni avrebbe voglia di <<fare qualcosa in televisione>>, forse un Biopic? Magari <<affidato a Salvatores, Tornatore, Sorrentino e Muccino, insieme>> Poi un Baglioni inedito, <<Mia madre e mio padre hanno sollecitato la mia carriera>>, anche se i genitori da piccolo lo chiamavano <<agonia>> però la sua ambizione è sempre stata quella di diventare cantautore perché <<sognare è indispensabile>>. Noi tutti viviamo in questa storia che è anche un po’ la nostra.

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