I Boschi Bruciano: “Facciamo Ordine Nel Caos Emotivo Di Due Adolescenti”

I Boschi Bruciano - Foto di Giulio Morra
I Boschi Bruciano – Foto di Giulio Morra

A due anni dal disco “Ci Pesava”, I Boschi Bruciano sono tornati in duo con il nuovo EP contenente il brano inedito “Fuoco” e la cover de “L’Ultima Festa” di Cosmo. L’EP – prodotto da Manuele Fusaroli, storico produttore dell’indie-rock italiano, e da Michele Guberti – è un mix di modern rock in perfetto stile inglese.

“Fuoco” è nata <<alla frustrazione e dall’incredibile voglia di finire la giornata con una canzone uscita dallo stomaco, senza riflessioni e senza tentennamenti>>. La cover de “L’Ultima Festa” di Cosmo è nata dall’esigenza del duo di lasciarsi alle spalle il passato e di iniziare un nuovo percorso di crescita personale e artistica.

Ecco l’intervista a I Boschi Bruciano!

A due anni dal vostro disco d’esordio “Ci Pesava”, siete tornati con l’inedito “Fuoco” e la cover de “L’Ultima Festa” di Cosmo. Due canzoni nate dal bisogno di suonare. Cosa è cambiato per voi emotivamente in questi due anni?

Due anni alla nostra età sono tanti, si cresce in fetta e può succedere che in alcuni momenti non riesci a ricordare chi eri prima. “Ci Pesava” è un disco del 2019 ma abbiamo scritto le canzoni nel 2018 e alcuni se non molti dei versi ce li portavamo dietro da qualche anno nell’attesa di inserirli nel nostro esordio. È un disco che racconta gli ultimi sprazzi di un’adolescenza dolce e amara allo stesso tempo, del prepararsi ad affrontare un mondo che molto probabilmente ti deluderà ma senza abbandonare la speranza di una vita migliore. Siamo ragazzi fondamentalmente cinici, ma allo stesso tempo pieni di voglia di fare. Alcuni ci definirebbero dei pessimisti stacanovisti. Ora semplicemente ci conosciamo meglio e di conseguenza affrontiamo in modo più sano ciò che ci succede, riusciamo a incanalare meglio le energie e l’estro artistico cercando di scrivere canzoni sempre più belle. In poche parole noi siamo più adulti e lo è anche la nostra scrittura, stiamo iniziando a fare ordine dove prima c’era il caos emotivo di due adolescenti.

I due brani sono prodotti da Michele Guberti e Manuele Fusaroli, quest’ultimo collaboratore tra gli altri di Tre Allegri Ragazzi Morti, Nada, The Zen Circus, Bugo. Mi sembra stiano modellando una nuova identità per I Boschi Bruciano: più rock, diretta e internazionale. Siete d’accordo?

Assolutamente si. Abbiamo cercato la sintesi, sia nei testi che nella musica, volevamo che i pezzi fossero diretti come un pugno nello stomaco. Ad ogni canzone è preceduta una lunga ricerca di suoni più moderni e “freschi”. Vi basti pensare che in studio la frase ricorrente fosse: “le chitarre non devono sembrare chitarre, devono sembrare qualcos’altro”. Secondo noi questa mentalità ha funzionato benissimo, siamo davvero soddisfatti. Con l’aiuto di Michele e Manuele siamo riusciti a concretizzare le nostre idee e a portare i brani a un altro livello.

Da dove nasce l’idea di riproporre in chiave rock “L’Ultima Festa” di Cosmo?

Nell’estate del 2020 nel giro di un poche ore ci siamo ritrovati dall’essere un quartetto a essere un duo. Fidatevi, è una bella sfida. Come si fa spesso alle prime prove di un nuovo progetto, abbiamo deciso di tirare su qualche cover per muovere i primi passi con questa formazione. “L’Ultima Festa” è un brano che ci è sempre piaciuto molto e quasi per scherzo abbiamo deciso di farne una nostra versione, è stato davvero divertente farla nostra proprio perché era così lontana dalle nostre sonorità. Abbiamo cercato di darle tutta la brutalità dio un duo chitarra/batteria e alla fine ci piaceva così tanto che abbiamo deciso di registrarla e condividerla con tutti voi.

Proprio la cover di Cosmo mi ricorda molto il rock dei Royal Blood e, nella parte finale, anche i Foo Fighters. Siete d’accordo?

Come potete immaginare siamo finiti per ispirarci ai Royal Blood, primo perché sono tra i migliori progetti rock al mondo, e secondo perché ora anche noi siamo un duo. Anche noi siamo andati alla ricerca del riff giusto, granitico, da ripetere ancora e ancora. Perché in fondo quando c’è una parte di chitarra che “spinge” e una batteria che ti fa muovere la testa cosa vuoi di più? Per quanto riguarda i Foo Fighters, ne siamo follemente innamorati ma abbiamo cercato di metterli da parte questa volta….non ci siamo riusciti?

Siete rimasti in due ma il vostro sound è sempre più verso il rock. Qual è il segreto de I Boschi Bruciano? E soprattutto, quali saranno le vostre prossime mosse?

I Boschi Bruciano non hanno segreti, siamo due ragazzi che vogliono suonare tanto e ovunque, tutto qui. Noi non cerchiamo le sonorità rock, siamo rock dentro, anche se provassimo a suonare reggae alla fine in un modo o nell’altro sarebbe sempre rock. Per quanto riguarda il futuro, covid permettendo, quest’estate vogliamo fare delle date, poi uscirà la seconda parte di questo nuovo EP e in seguito un secondo disco e poi un tour e poi un disco e poi un tour e un altro disco e cosí via finché non saremo vecchi e stanchi.

I Boschi Bruciano - Foto di Giulio Morra
I Boschi Bruciano – Foto di Giulio Morra

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