Il rapper DMX morto a 50 anni: era in coma per overdose

Earl Simmons in arte DMX, famosissimo raper statunitense, è morto a 50 anni. L’artista era stato ricoverato il 2 aprile all’ospedale White Plans di New York per un attacco di cuore provocato da una overdose e da allora viveva in stato vegetativo fino alla sua morte avvenuta il 10 aprile.

<<Un guerriero che ha combattuto fino alla fine>> scrive la famiglia. Ma DMX lottava contro la droga da molti anni, è stato più volte negli anni costretto a cancellare concerti per i forti abusi.

Candidato ai Grammy e disco di platino quattro volte con l’album di debutto “It’s Dark and Hell is Hot” del 1998, DMX ebbe la sua prima esperienza con la droga a 14 anni fumando crack. Era padre di 15 figli, di cui l’ultimo nato nel 2016. In tutta la sua carriera ha pubblicato otto album ed è stato candidato tre volte ai Grammy. DMX ha avuto anche qualche esperienza da attore: è apparso in film come “Belly”, “Romeo Must Die”, “Exit Wounds”, “Cradle 2 the Grave” e “Last Hour”. Nel 2006 è stato protagonista della serie reality “DMX: Soul of a Man”. Nel 2003 ha pubblicato l’autobiografia “E.A.R.L.: The Autobiography of DMX”. Nel 2019 decise di ricoverarsi in una clinica di disintossicazione.

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