Maninni: “Speranza E Rinascita Personale: ‘Senza’ È Il Ponte Per Qualcosa Di Migliore”

Alessio Mininni in arte Maninni è un cantautore classe ’97 nato e cresciuto a Bari, ha esordito nel 2017 con “Parlami Di Te” seguito nel 2019 da “Peggio Di Ieri”. “Senza” è il suo nuovo singolo, un brano sincero, dalla scrittura coinvolgente e delicata e prodotto da Diego Calvetti.

“Senza” racconta la fine di una storia d’amore senza un addio, senza l’opportunità di combattere, è l’esperienza che tutti almeno una volta nella vita hanno vissuto. Ma è anche un messaggio di speranza, nessuno di noi è solo e ci si rialza sempre.

Ecco la nostra intervista a Maninni!

Ciao Alessio! “Senza” è il racconto della tua ‘ultima storia d’amore’? Quando hai scritto il brano?

Ciao a tutti! Il brano l’ho scritto un po’ di tempo fa, non parla prettamente di una storia da me vissuta, ma di una storia che mi ha ispirato molto. Guardavo un film e parlava appunto della fine di una storia d’amore, mi ha fatto riflettere molto ed ho pensato alle cose che più possono mancarci di una relazione oltre alla presenza fisica. Le cose quotidiane, quelle che spesso si danno per scontato ma in realtà sono quelle che ci mancano di più: una semplice cena insieme, una serie tv sul divano, una sera insieme. Senza, però, oltre ad essere un racconto, dietro si cela anche un messaggio di speranza e di rinascita personale, “Senza” è il ponte per qualcosa di migliore.

Sei una persona che combatte per amore? Secondo te qual è il segreto di una storia d’amore duratura?

Credo molto nell’amore, soprattutto credo che l’amore sia in tutte le cose e in tutte le sue forme. È incredibile quanto negli ultimi tempi si sia perso il valore di questo sentimento, sono una persona passionale nelle sue relazioni e non solo amorose quindi si combatto per amore, non mi arrendo di certo agli ostacoli, tranne quando l’amore non è puro. Per me non c’è un segreto per una storia d’amore duratura, esistono dei principi da rispettare come la trasparenza, il rispetto verso l’altra persona, la fiducia ed il sacrificio. 

“Senza” è nella playlist “Scuola Indie” di Spotify insieme ad altri artisti come 1998, Filo Vals, Iside, Chiamamifaro. Quali sono i tuoi ascolti oggi? Segui l’indie italiano?

Innanzitutto ringrazio Spotify per aver inserito “Senza” nella playlist. Ascolto tanta musica quindi non saprei soffermarmi su pochi artisti, Calcutta mi piace molto, Fulminacci nell’ultimo periodo mi ha mandato in fissa. Seguo l’indie italiano ma cerco sempre di scindere da chi lo fa perché è il suo modo di fare musica e chi invece per “moda”. 

Il tuo producer, Diego Calvetti, è uno dei pesi massimi del pop italiano: ha lavorato con Noemi, Patty Pravo, Annalisa, Ermal Meta. Come nasce la vostra collaborazione?

Diego è un grande, abbiamo lavorato insieme su questo brano e mi son trovato benissimo. Gli ho mandato il mio provino chiedendogli cosa ne pensava e da lì è nato tutto, il brano gli è piaciuto e ha deciso di produrmelo. È stata una bellissima esperienza lavorare con un professionista come lui. 

Cosa ti aspetti da questo 2021?

Mi aspetto innanzitutto che questa pandemia finisca, spero il prima possibile. Ho tanta voglia di cantare le mie canzoni davanti ad un pubblico non virtuale. Suonare, andare ad un concerto, e realizzare i miei obiettivi, questo mi aspetto dal 2021. 

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