Follùcida: “Quei ‘Discorsi Da Bar’ Che Ci Aiutano A Guardarci Dentro”

Paolo Frigo in arte Follùcida è tornato con il nuovo singolo e video “Discorsi Da Bar”: una polaroid musicale che racconta la nostalgia legata alle serate nebbiose trascorse con gli amici, una ballad omaggio alla vita di provincia.

Il video, diretto da Federico Munari, ritrae la figura di un barista che a fine serata raccoglie i cocci da terra: quelli lasciati dai clienti ed anche i suoi, trovandosi poi in un bizzarro dialogo con se stesso mentre vaga per il locale circondato da sagome sfocate.

Ecco la nostra intervista a Follùcida!

“Discorsi Da Bar” è una istantanea delle serate da bar e delle abitudini di provincia. Ma parla anche d’amore. Chi è la “lei” del brano?

Nella relazione con gli amici, è una “lei” indefinita. Rappresenta più che altro la manifestazione di un dolore, con annessa richiesta (vana) di sentirsi accolti da qualcuno; che speriamo ci possa aiutare a guardarci dentro. Spesso pensiamo di non essere in grado di reggere quel dolore da soli.

Quanto ti mancano quelle serate <<passate a parlare con gente che non ascolta niente>>?

Sono immagini legate soprattutto al passato, ed intendo almeno 15 anni fa… però mi manca ridere per niente, passare la serata a prendersi in giro e poi cambiare bar, in cerca di diversivi. Serate buttate, ma anche divertenti, a quell’età.

Come tu affermi, “Discorsi Da Bar” è un perfetto remake de “La Locanda” dei Pooh (tra amici, bevute e grida). Cosa ti lega al gruppo di Facchinetti e soci?

Sono molto legato a quel disco perchè quando facevo il cameriere a vent’anni, il gestore del locale lo metteva su a tutto volume mentre sistemavamo il ristorante. Quelle atmosfere progressive melodiche mi sono sempre piaciute moltissime.
Per il resto mi sono sempre divertito a cantare i vibratoni di Facchinetti a squarcia gola!

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