Davide Papa: “Dal Buio Nasce La Luce, L”Ombra’ Come Salvezza”

Il cantautore milanese Davide Papa ha pubblicato da poco il suo singolo “Ombra” che tratta l’assenza di certezze, condizione che spesso porta a destabilizzarci e gettarci nello sconforto.

Un brano molto evocativo dalle sonorità rock blues, in cui passa anche un messaggio di speranza: nonostante tutto, non siamo mai soli
Davide Papa, prima di intraprendere la sua carriera da solista, ha suonato come bassista nella band Io?Drama e come chitarrista nei The Fire e negli Shandon. Infine è stato frontman e fondatore dei The Unders.

Ecco la nostra intervista a Davide Papa!

Ciao Davide! In che momento della tua vita hai scritto “Ombra”? Quanto ha inciso il tuo passato in band rock come Shandon e The Unders?

Ciao! Una prima stesura di ‘Ombra’ la scrissi durante il periodo The Unders ma è solamente quando iniziai il mio percorso da solista che ripresi il brano tra le mani e cominciai una nuova stesura. È stato un periodo di grande cambiamento interiore per me. Con gli Shandon ho suonato solo in due date però con Olly e i The Fire ho suonato quasi 2 anni, è stata una grande esperienza abbiamo fatto molte date anche all’estero, ho fatto tesoro di tutte le mie esperienze musicali e relazionali dal punto di vista umano.

Descrivi l’ombra come <<quella parte remota di noi che diventa per l’artista una sorta di amica e àncora di salvezza nei momenti bui>>. Ti riferisci forse anche al periodo di pandemia che stiamo vivendo?

Mi riferisco a qualcosa che in realtà è alla base di tutto ciò che accade nelle nostre vite…anche a quello che stiamo passando in questo periodo, è dal buio che nasce la luce cosicché bisogna saperlo ascoltare, fa parte di noi e si chiama dualismo.

In questo momento, ti senti più deluso o confuso?

Ad oggi ti direi consapevole di un sistema confuso.

Cosa ne pensi oggi della musica? E del mercato musicale?

L’Impero della musica è giunto fino a noi carico di menzogne, mandiamoli in pensione i direttori artistici gli addetti alla cultura Cit. Battiato. Ti piace come risposta? Ehehe! Penso che tutto sia ciclico e probabilmente questo è il periodo più mediocre dal punto di vista “mediatico culturale musicale”.

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