SER: “Rivivo Gli Anni ’80 con ‘Non Piangere Stanotte’ Insieme A Savage”

Il rapper toscano Marco Di Lauro, in arte SER, pubblica il nuovo singolo “Non Piangere Stanotte” feat. Savage: il video è girato da Matteo Caribotti tra scene urbane e l’originale clip di “Don’t Cry Tonight”.

L’artista ha così riscritto in chiave rap “Don’t Cry Tonight” di Savage, classico della musica dance anni ’80. Lo stesso Roberto Zanetti (Savage), dopo aver sentito il brano scritto da Ser e arrangiata da Eugene (Eugenio Valente) e Andy dei Bluvertigo, ha chiesto che fosse usata la sua voce nel ritornello.

Ecco la nostra intervista a SER!

Ciao Marco! Come nasce l’idea di “Non Piangere Stanotte”? E come mai hai deciso di rappare proprio su un brano di Savage (“Don’t Cry Tonight”)?

Ciao! L’idea è stata della mia manager Elena Cirillo che durante una nostra lezione di canto ha avuto un lampo di genio. Ha contattato subito Savage per avere il via libera sul rifare “Don’t Cry Tonight” in chiave rap. Io naturalmente ho appoggiato subito l’idea innovativa di Elena e di conseguenza grazie al campionamento di Eugene ed Andy ex Bluvertigo ho iniziato il mio processo creativo.

Quanto ti piacciono gli anni ’80? Puoi dirci 3 canzoni di quel decennio che secondo te sono senza tempo?

Ho iniziato ad apprezzare gli anni ’80 e la sua generazione stando a contatto con chi li ha vissuti in prima persona. La verità è che sono felice di essere nato 15 anni dopo ma sicuramente mi sarei adattato a pieno nel mood di quegli anni leggendari. I miei 3 brani senza tempo di quel periodo sono: ‘Personal Jesus’ dei Depeche Mode, ‘You Spin Me Round’ dei Dead Or Alive e ‘Billie Jean’ di Michael Jackson.

Invece c’è un brano del panorama attuale musicale o internazionale sul quale ti piacerebbe rappare?

Si! ‘Blinding Lights’ di The Weeknd.

Visto che ti ispiri alla Old School del rap italiano e internazionale, quali sono i tuoi artisti preferiti?

Sicuramente Guè Pequeno (sia nei Dogo che da Solista), Fabri Fibra e Salmo hanno avuto un’influenza importante sulla mia evoluzione.

E cosa ne pensi del rap di oggi in Italia?

Penso che non abbia da invidiare niente a nessuno. La maggior parte degli artisti della scena hanno talento, creatività e ambizione per essere riconosciuti anche all’estero. Se continuiamo così l’evoluzione della nostra musica sarà incredibile.

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