Bounce Back: “Avversi Alla Banalità, Ci Ribelliamo Al Mainstream”

“Freedom March” è il nuovo singolo dei Bounce Back definito ribelle, energico e rabbioso, una canzone che si erge a grido di battaglia e di vittoria contro la propria ‘ombra’ che anticipa il disco “Bounce Back” di prossima uscita.

Il video di “Freedom March”, diretto dalla Hard Reset Studio, include la sequenza di immagini girate tra Monza e Gorgonzola, con protagonisti Matteo Padovan, Luca Lodigiani e Roberto Moretti e raffigura la liberazione dell’individuo dalle sue personali ombre.

Ecco la nostra intervista ai Bounce Back!

Ciao ragazzi! Avete affermato che con il vostro nuovo singolo “Freedom March” volete arrivare alle persone che sono pronte ad affrontare la loro personalissima ombra. A cosa vi riferite nello specifico? L’affermazione è dovuta anche alla pandemia che sta attraversando il mondo?

Ciao a tutti! Siamo sinceri, la pandemia non c’entra. Il testo è stato scritto qualche mese prima del Covid e l’ombra di cui parliamo è qualcosa che limita l’individuo nelle sue viscere. Parliamo di ansia, depressione, debolezze, insicurezze, dipendenze, ecc… Certo è che se qualcuno dovesse trovare spinta positiva dall’ascolto anche per affrontare avversari di altra natura, saremmo ben contenti di fare da scudieri!

Libertà è una parola ricorrente nel vostro dizionario. Descrivete “Bounce Back” come rabbioso, energico e ribelle. Vi sentite così anche voi?

Una parte di noi lo è. Siamo avversi alla banalità, all’arroganza, alla futilità. Non amiamo le mode, per un certo verso la nostra musica un po’ controtendenza, se vogliamo, è una sorta di ribellione al mainstream. Se volete un segreto, non amiamo troppo neanche i Social…

Affermate che “ognuno ha una missione da portare a termine”, qual è la vostra?

La nostra missione? Per fortuna le nostre vite non sono in salita, c’è chi è seriamente sfortunato e noi non lo siamo. Detto ciò, entrambi abbiamo fede nel nostro progetto e vogliamo crescere musicalmente fino a farlo per professione: questa è la missione dichiarata. Nel frattempo, vogliamo e dobbiamo goderci il viaggio.

Quali sono i vostri punti di riferimento musicali? E come sarà il nuovo album?

I nostri riferimenti appartengono al pop rock anni 80 e 90, oltre che al grunge. Nel nostro album, che racconta una storia di rinascita suddivisa in dieci brani concatenati, sentirete un retrogusto retrò, associabile in maniera soffice ai quei riferimenti che ho citato appena sopra; le somiglianze sono velate, per cui siamo soddisfatti di aver messo molto di nostro e poco di già visto… 

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