Adelasia: “La Malinconia È Creatività, Mi Spaventa L’Apatia”

Si chiamerà “2021” il disco d’esordio di Adelasia, cantante lucchese di adozione romana, per l’etichetta Sbaglio Dischi. Dopo i singoli “Umido”, “Aliena”, “Controcorrente” e “Acqua”, l’artista classe ’95 torna con il nuovo brano “Meglio Soli” in cui descrive l’incertezza di quando ci affezioniamo a qualcuno di nuovo e nascondiamo la paura di stare soli.

Pensieri, relazioni, futuro: ecco l’intervista a Adelasia!

Ciao Adelasia! Ci hai lasciato con “Acqua” uscita a giugno e ora sei tornata con “Meglio Soli”, come hai passato questa strana estate?

Ciao ragazzi. È stata un’estate con meno abbracci e più preoccupazioni per tutti, immagino, ma sono riuscita a godermi ogni giorno lo stesso. Ho visto un sacco di posti bellissimi senza spostarmi troppo e sono stata con gli amici di sempre.

Tutte le tue canzoni hanno una connotazione melancolica, quanto di autobiografico c’è in ogni testo?

Direi 100% autobiografiche. La malinconia è terreno fertile per la mia creatività, quando sono malinconica il ponte tra quello che provo e i suoni e i messaggi che voglio tradurre in musica è più facile da percorrere.

Come tu stessa hai affermato, in “Meglio Soli” scrivi di un lui gelido e di una strana relazione. Quante ragazze oggi credi che possano trovarsi in una situazione analoga alla tua? E secondo te perché?

Molte persone, sia donne che uomini sicuramente, ma è normale, niente di allarmante se la relazione non è violenta. Soffrire in amore ci serve ad imparare a sviluppare dei sistemi di allarme, a riconoscere i segnali negativi. Consiglio di leggere il saggio “Donne che amano troppo” della psicoterapeuta americana Robin Norwood.

Ora che ti sei liberata da questa ‘prigione’, come credi che sarà il futuro di Adelasia artista e di Adelasia donna?

Nessuna prigione, non voglio ingigantire il problema, questa relazione è stata dolorosa ma non ha influito poi così tanto nella mia vita. Mi ha insegnato a non accontentarmi quindi in un certo senso sono “contenta” di averla vissuta.
Per quel che riguarda il mio futuro spero di continuare a provare emozioni, che siano esse negative o positive: più che soffrire mi spaventa l’apatia.

Quante volte al giorno ti perdi nei tuoi pensieri? Se dovessi descrivere i tuoi pensieri con un colore e una parola quali sarebbero?

Ho sempre la testa tra le nuvole, mi perdo nei miei pensieri in continuazione e sono così irrequieti che non riesco a seguirli. Quindi perdo un sacco di tempo a cercare di capire a cosa sto pensando. Se dovessi descriverli sarebbero: matassa, tanti fili tutti arrotolati e impossibili da sbrogliare, bianca perchè il bianco contiene in sé tutti gli altri colori.

Il tuo disco di debutto si chiamerà “2021” e uscirà in autunno.
Come mai questo titolo? Cosa ti aspetti dal 2021?

Non voglio svelare molto, il numero 2021 non c’entra con il futuro ma c’entra col mio passato. Spero che il 2021 sia un anno diverso, un anno di rinascita, di cambiamenti e di scoperte.

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