Heroes, gli eroi della musica italiana: il racconto della serata

Dall’Arena di Verona, una location perfetta per la celebrazione della musica italiana e per una ripartenza (seppur virtuale) dell’intera filiera del settore musicale, partono gli Eroi delle tre maggiori agenzie di live in Italia: Live Nation, Friends & Partners, Vivo Concerti. Collaborazioni, anteprime, versioni intime e ringraziamenti a tutti colori che fino ad oggi si sono sporcati le mani, i lavoratori della musica, tutti quelli ‘che sono dietro il palco’.

Heroes si apre con Anna Foglietta, madrina del Festival del Cinema di Venezia 2020, che legge “La Storia Siamo Noi” di Francesco De Gregori. Segue l’omaggio di Alex Braga (feat Rosa Feola e Kety Fusco) al Maestro Ennio Morricone, prima esibizione all’interno dell’Arena di Verona: maestosa e ricca di pathos.

Michele Bravi in un look simil-Lauro apre la lunga maratona dedicata ai lavoratori dello spettacolo con la sua “La vita breve dei coriandoli” per poi proseguire sulle note dei “talentuosi” Anastasio, Random e Gaia. Romanità con Franco126 e Coez mentre il funky ce lo mettono Frah Quintale e i Coma Cose.

Arrivano le “Sirene” di una Levante interamente coperta di jeans mentre “La Storia Infinita” dei Pinguini Tattici Nucleari accompagna la notte sull’Arena. La dedica a “Bergamo” per ricordare il momento passato in pieno lockdown. Poi il “Punk” boy Gazzelle accarezza il gentil sesso mentre parte il Crispy McBacon Award sull’Immersive Room e l’”Iodegradabile” Willie Peyote sale sul palco prima da solo e poi con i Selton.

La storia della musica alternativa italiana Marlene Kuntz danno quella botta di rock che viene poi impagliettato prima dai The Kolors e dal fenomeno mediatico dell’anno Anna con la sua “Bendo” e poi denudato da Aiello. Brunori Sas riporta il cantautorato all’Arena mentre Tommaso Paradiso non ha di certo paura di mostrare il suo look sobrio bianco per la sua prima volta da solista su un palco importante. Un’altra prima volta è quella di “Fuori Noi”, ritorno degli Zero Assoluto dopo qualche anno che vede la collaborazione di Gazzelle. Ballo selvaggio con Rocco Hunt e Ana Mena, padroni dell’estate con “A un Passo Dalla Luna”.

King Marracash prende per mano l’Arena e vola con le ali al neon insieme a Elisa prima delle giovani “Sciccherie” della Madame. Continua lo show degli artisti targati Friends & Partners con il vincitore di Sanremo 2019 Mahmood e le sue salite e discese di ugola, poi l’orsacchione Mecna. Achille Lauro stella del Nord guida la musica grazie anche alla stupenda Annalisa, Gemitaiz e MadMan portano la delinquenza rap in attesa del tour nei palasport. Troppo gentili Mostro e Ghemon.

Ghali ci porta a “Barcellona” e nei suoi “Good Times”, Elodie diventa Beyonce grazie alle due coriste che la accompagnano e Francesca Michielin emoziona al piano con “Nessun Grado di Separazione”, “Magnifico” (insieme a Fedez) e “Vulcano”. Poi il marito della Ferragni si prende la scena con i ringraziamenti agli operatori socio-sanitari e le hit “Bimbi Per Strada” e “Le Feste di Pablo” e poi a sua volta lasciare il testimone ad Alessia Cara.

Manuel Agnelli e i suoi Afterhours – nudo come 20 anni fa – portano il rock all’Arena ma sempre con la testa a tutti i lavoratori che “non sono saltimbanchi ma lavoratori come tutti gli altri”. I giovani illuminati Eugenio In Via Di Gioia ci portano “Altrove” e i Subsonica accendono le luci della loro discoteca torinese, Diodato ci riporta invece con i piedi per terra, al mondo prima della pandemia.

Ultimo blocco inaugurato da Margherita Vicario seguita dai rapper Shiva e Nitro. Il maestro Salmo – rapper e dj per l’occasione – ci porta in un rave che chiude il sipario su uno degli eventi dell’anno. Purtroppo in streaming. Ma chissà cosa succederà nel 2021…

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