Nico Kyni: “Cresciuto Con Michael Jackson. Tormento? Il Nome Giusto”

Nico Kyni - Foto di Mattia Biancardi
Nico Kyni – Foto di Mattia Biancardi

Nico Kyni, artista bolognese classe ’92, torna con il nuovo singolo “Solo Te”, prodotto da Yazee (Machete, Nitro) e vede il featuring di Tormento, una dedica alla musica e ai sacrifici che comporta.

Cresciuto nel mito di Michael Jackson, Nico crea un ponte tra passato e futuro, tra rap e R’n’B e ne parla nell’intervista che trovate sotto.

Ciao Nico! Il tuo nuovo singolo, “Solo Te”, è una dedica d’amore alla musica. Il brano è prodotto da Yazee, già al lavoro con Nitro e per il collettivo Machete. Come nasce la vostra collaborazione?

Ciao ragazzi! Allora, con Yazee ci siamo conosciuti ormai più di tre anni fa, dopo l’uscita di uno dei miei singoli. Ci siamo trovati sin da subito, l’amore per la musica black ci lega ed è il punto focale del nostro progetto.

Hai scelto Tormento (storico cantante dei Sottotono) come seconda voce in “Solo Te” per la sua versatilità vocale che va dal rap all’R’n’B. So che vi conoscete da molto tempo ma devo chiederti, come mai hai pensato proprio a lui per questo pezzo? Ci saranno altre collaborazioni con Tormento in futuro?

Come avete già accennato conosco Tormento da tempo, e da tempo volevamo fare qualcosa insieme. Appena chiuso il pezzo in studio pensammo subito che sarebbe stato figo condividere questo brano e fu molto naturale tirare fuori il nome di Torme. Era il nome giusto a nostro avviso e penso che il tempo ci stia dando ragione.

Sei a tutti gli effetti un artista R’n’B, abbastanza raro da trovare al momento in Italia. Come ti senti in un panorama dominato dal pop e dall’indie?

Sono sempre stato convinto di quello che avrei voluto trasmettere e di quello che avrei voluto portare. L’Italia al momento è vero, è dominata prevalentemente da due generi, ma è talmente piena di nuove contaminazioni e di gente che ha voglia di ascoltare roba nuova che sono convinto che sia pronta al 100% ad accogliere questo genere.

I tuoi ultimi brani – “Meglio Così”, “Crazy”, “Solo Te” – mi ricordano le atmosfere di artisti come R. Kelly, Chris Brown ma anche Usher e Drake. Sei d’accordo?

Sono d’accordo e hai fatto centro perché sono tutti artisti che mi hanno formato e continuano a formarmi. Chris Brown è l’artista che più mi ha formato tra tutti, a mio avviso l’erede di Michael (Jackson), che è stato il primo artista grazie al quale mi sono avvicinato alla musica.

Sei cresciuto con la musica di Michael Jackson nelle orecchie e nelle gambe. Ricordi il momento esatto in cui lo hai visto per la prima volta? Quali artisti del panorama musicale moderno, secondo te, non sarebbero mai esistiti senza Michael?

Sono cresciuto con Michael, il momento in cui l’ho visto per la prima volta avevo un anno (ancora ho registrazioni in cui saltavo fuori dal box quando partiva Michael). Tutti gli artisti devono qualcosa a Michael perché penso sia stato talmente influente da influenzare chiunque! In particolare posso dirti che Chris e Usher probabilmente non sarebbero stati artisticamente quello che sono oggi.

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