Erbe Officinali: “L’Amore È Il Fulcro Di Ogni Nostra Canzone”

Le Erbe Officinali sono una band emergente del nuovo indie pop italiano. Dopo “Sospesi”, primo disco uscito nell’aprile del 2018, il gruppo di Daniele Riggione e Riccardo Fabbris torna con il nuovo brano “Parentesi”, una canzone impregnata di nostalgia e ricordi, di pessimi abitudini
e vuoti a perdere.

Di seguito l’intervista alle Erbe Officinali sul nuovo singolo “Parentesi”, vecchi lavori e il prossimo album.

“Parentesi” è una canzone d’amore impregnata di nostalgia e ricordi. Dante Alighieri finiva la sua Divina Commedia con il verso “L’amor che move il Sole e l’altre Stelle”. Siete d’accordo con il pensiero del Poeta?

Sicuramente sì! Nel nostro caso l’amore è il fulcro di quasi ogni canzone. Proviamo a riprenderlo da diverse angolazioni, perché le emozioni che suscita sono tante e spesso opposte tra loro.

L’amore ispira molti artisti della musica italiana moderna. Secondo voi perché oggi si canta ancora d’amore?

Ieri si cantava d’amore, oggi si canta d’amore e domani si canterà d’amore. È la tematica più intima, più condivisa e compresa da tutti, in cui tutti si rispecchiano, si rivedono. Soprattutto è un sentimento che nel momento in cui tocca un animo sensibile e artistico, inevitabilmente innesca una scintilla creativa. Per questo si canterà sempre d’amore.

Nel 2018 è uscito il vostro primo album “Sospesi”, tra cantautorato moderno e canzone d’autore. Fabrizio De André, Ex Otago, Fabrizio Moro sono solo alcuni degli artisti che sento nel disco, sbaglio? Com’è nato “Sospesi”?

Non sbagli. Sicuramente “Sospesi” è un album molto più classico, ha una natura abbastanza inaugurale, è stato il nostro primo approccio alla musica registrata in studio, ma anche il nostro modo di scrivere era ancora un po’ grezzo, sicuramente molto diverso da ora. Ci siamo sicuramente affezionati a quell’album, perché ha visto nascere la band ed il progetto, però ci siamo ben presto discostati ed evoluti molto, e nel prossimo album la differenza si sentirà tutta.

Le erbe officinali sono usate per le loro proprietà terapeutiche. Voi fate musica “per curare”? Siete al lavoro su un nuovo album?

Di sicuro facciamo musica per curare noi stessi, poi se dovesse servire in minima parte per far star meglio qualcuno dei nostri ascoltatori di sicuro ne saremmo molto lieti.

Sì, siamo al lavoro su un nuovo album, stiamo evolvendo le nostre sonorità e perfezionando la nostra scrittura. Vogliamo che sia un album potente, con tante emozioni, frasi, e note a cui aggrapparsi e portare con sé a lungo.

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