wLOG: “Cerco Melodie Nuove Senza Ricalcare Quelle Già Sentite”

wLOG è un atipico cantautore che unisce alla perfezione l’elettronica con l’it-pop moderno. “Nisba” è il suo nuovo EP, in cui fanno capolino nuovi sound tra clubbing, synth-pop e EDM.

Il poeta milanese dello “switch pop” torna così dopo “Naftalina” con un disco dalle good vibes estive che riassume musicalmente il significato del milanese “nisba” che vuol dire niente.

Di seguito l’intervista a wLOG sul nuovo EP “Nisba” e sui progetti futuri.

Hai toccato diversi generi musicali: prog, punk, elettronica, indie e pop. In quale di questi ti senti più a tuo agio? Perché?

Ciao! Semplicemente nell’eseguire un brano che è nato spontaneamente e che sento mio. Non importa il genere, basta che sia qualcosa che sento intimamente. Diversamente faccio fatica ad esprimermi.

Nel 2019 hai pubblicato il tuo disco d’esordio omonimo. Il sound viene apprezzato dalla critica e descritto come “switch pop”, forse per la tua attitudine ad accendere e spegnere il pop più volte nello stesso brano. Cosa ne pensi?

Credo sia così. Ovvero che ci siano delle variazioni dal pop sia dentro lo stesso brano che tra i brani stessi. Il sound è dato dalla scrittura e dalla mia voce. Le strutture delle canzoni sono assolutamente POP. Per quanto sonorità e giri armonici siano atipici e un po’ diversi dal solito. Cerco melodie nuove senza ricalcare il già sentito.

Cosmo, Righeira, Pop X, Stadio, Franco Battiato. Questi sono i riferimenti che io trovo nelle tue canzoni e in particolare nel nuovo EP “Nisba”. Ma come nasce un brano di wLOG?

Hai citato tutti artisti che stimo ed ascolto. Da sempre l’innesco di un brano è imprevedibile. Scrivo cose nuove tutti i giorni. A volte sento già prima di suonarle. Altre volte percepisco qualcosa e appena prendo la chitarra parte tutto. Di solito le prime parole, il concept e l’ambiente del brano nascono con la musica. Una cosa davvero magica. Un momento che porta con sè crisi e risoluzione.

“Naftalina” è il racconto di un cuore amante che si spezza e, come la naftalina che nasce per proteggere, diventa tossico. Il brano è autobiografico?

Il brano è nato dopo avere visto un film che mi ha ricordato una mia esperienza. Sì in parte è autobiografico.

Dove passerai l’estate? E stai già pensando a un tour per i prossimi mesi?

Stiamo per iniziare a suonare forte. Abbiamo un set speciale con campionatore. Quindi estate sarà tra casa mia nel bosco e qualche posto per suonarvi….
A presto!! wLOG.

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