Diego Moreno: “Amo L’Italia. Sofia Loren? Immagine Di Bellezza Assoluta”

Il cantautore e compositore argentino Diego Moreno ha appena pubblicato il nuovo singolo “Sogno (Sofia Sul Divano)”, estratto dal suo disco di inediti in uscita in autunno, brano estivo che ricorda gli UB40.

Diego Moreno è conosciuto al pubblico per aver dato vita ad un linguaggio musicale originale e coinvolgente che unisce il ritmo latino del Sud America alla magia della musica napoletana, ha collaborato per diversi anni con Fred Bongusto. Ad aprile 2020 ha pubblicato il brano “Bella Chao”, versione rivisitata in lingua spagnola del celebre canto popolare “Bella Ciao” e dedicata al personale sanitario, seguita da “Bella Che Incanta”, dichiarazione d’amore all’Italia.

Di seguito l’intervista a Diego Moreno sui nuovi singoli e sul suo straordinario rapporto con l’Italia.

Ciao Diego! “Sogno (Sofia Sul Divano)” è il tuo nuovo singolo, il terzo estratto dal prossimo disco in uscita in autunno. Una canzone fresca con richiami al reggae degli UB40. Come nasce il brano e che sound avrà il nuovo album?

Hola Raffaele! Si proprio così “Sogno (Sofia sul divano)” è il nostro nuovo singolo, dico nostro perché non sono stato solo io a lavorarci: Roy Tarrant (produttore), Salvio Vassallo (produttore artistico), Gaia Eleonora Cipollaro (co-autrice) e Davide Aronica (regista del video) e poi tanti musicisti formidabili come Gianfranco Campagnoli (sezione fiati]) Sasha Ricci (99Posse – Piano Rodhes) e Enrico Barbaro (Mastodonte – bassista). Se poi a questa crew aggiungi il sottoscritto, con i vari Charango & Ukelele il sound è presto fatto … un vero “Sogno”! Questo per dirti quanto mi ha fatto piacere produrre questo nuovo progetto discografico. “Sogno” è nata un po’ di anni fa, inizialmente con un testo in spagnolo (mia lingua madre). Poi nel 2019 con il mio produttore Roy, abbiamo pensato di fare un album tutto in italiano e da lì la mia collaborazione con Gaia – che è stata da subito un valore. Il nuovo album sarà composto da tante storie che mi rappresentano musicalmente anche se con delle sonorità un po’ diverse.

Sei argentino ma di adozione napoletana, oserei dire uno ‘scugnizzo latino’. I ritmi sudamericani sono entrati nella cultura napoletana e italiana anche grazie ai lavori di artisti come Pino Daniele, Enzo Avitabile ed Edoardo Bennato.
A quale artista partenopeo ti senti più vicino? E come nasce l’amore per Napoli?

Napoli è tante cose … è tanta “bellezza”. Dopo quasi 20 anni vissuti per lo più a Pozzuoli, mi sento un flegreo d’adozione. Per quanto riguarda alla musica, uno dei primi partenopei che mi ha colpito al cuore è stato Eduardo De Crescenzo, un grande interprete che ho avuto l’onore di incontrare. Ho collaborato con una serie di musicisti/artisti quali Gianni Guarracino e il compianto Franco Del Prete (batterista e poeta) che avevano fatto per Eduardo delle produzioni bellissime, ricordo il delizioso album “Cante Jondo”. Poi ancora Pino Daniele (ho presenziato un suo concerto Bellissimo allo Stadio San Paolo di Napoli che mi è rimasto impresso) è una Napoli che amo. E ancora il mio Querido Amigo Enzo Decaro che mi ha ribattezzato “Tanghizzo” (un po’ tanguero un po’ scugnizzo) per progetto “Poeta Massimo”, poesie di Massimo Troisi musicate da Decaro, e mio hermano Antonio Onorato chitarrista jazz che ha collaborato e fatto vari Tour con Pino.

Torniamo a “Sogno”. Nel brano sogni Sofia Loren sul tuo divano, è lei la tua idea di bellezza? Perché hai scelto proprio la Loren?

Beh la Loren è la Loren, è tutto. Rappresenta la bellezza italiana per eccellenza. Un’icona, un mito! “C’è sempre bisogno di un SOGNO!” e la Loren è e rimarrà tale, per tutto ciò che significa e ha significato. In studio con Gaia e Salvio abbiamo pensato che il testo avesse bisogno di un’immagine di bellezza assoluta da abbinare al sogno ed è stato allora che abbiamo deciso di associare questa immagine a alla speciale Sofia Loren. Essendo io un napoletano d’adozione, vissuto a Pozzuoli … direi non potevamo fare una scelta migliore! Spero tanto che questa canzone in qualche modo porti un vento positivo, ne abbiamo tanto bisogno.

In aprile hai proposto la tua versione di “Bella Ciao” in spagnolo (“Bella Chao”) dedicandola a tutto il personale sanitario impegnato nell’emergenza e poi a maggio hai cantato “Bella Che Incanta”, una dichiarazione d’amore all’Italia. Com’è il tuo rapporto oggi con l’Italia?

Amo l’Italia. Le mie origini sono italiane (toscane e pugliesi). L’Italia è la terra dei miei bisnonni che nel lontano 1882 sbarcarono in quel di Buenos Aires per poi approdare nella mia bellissima città natale Mar del Plata. Anche se sono e mi sento argentino una parte di me è italiana, quindi sarebbe più giusto identificarmi come un italo – argentino. La mia storia artistica l’ho scritta soprattutto in Italia che mi ha accolto e mi ha permesso di esprimermi in musica. Anche se non dimentico mai l’Argentina, dove ho buona parte della mia, vivo la maggior parte del tempo in Italia. Dall’Italia ho sempre amato le infinite bellezze, sia artistiche che geografiche e ovviamente gastronomiche. Poi nella Terra d’Argento (l’Argentina) per andare dalla montagna al mare devi fare minimo 1.000 chilometri, la dimensione uomo dell’Italia invece ti permette di scoprire tantissimi micro mondi pregni di tradizione e cultura …so di non essere originale ma l’Italia è unica!

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