“Chromatica”: Benvenuti Negli Anni ’90 Fluo di Lady Gaga

Lady Gaga recensione "Chromatica"

Il fluo c’è, il rosa anche. Lady Gaga esplora tutti i colori cromatici e si sofferma particolarmente sulla tinta forte del rosa per una nuova elegia della Donna con la D maiuscola.

“Chromatica”, un’Atlantide anni ’90

Abusi e problemi di alcol alle spalle ma sempre con la consapevolezza di essere tra le più talentuose della sua epoca. Non c’è Katy Perry né Miley Cyrus che tengano – anche perché la prima da quando è incinta sembra diventata una santona e la seconda ha trovato nuova linfa nel country – ma la Gaga è sempre fedele alle sue origini da dancefloor.

Pesca dagli Abba – e dalla sua Madonna in “Hung Up” – e dagli Snap! per dare luce un disco giovane e vivace che riprende il sudore dei primissimi lavori e un tuffo nell’Atlantide dei 90s, tra discoteche e rave sulla spiaggia. Basi solide fondate sulla potenza della voce dell’americana trentaquattrenne, basi a loop e sui featuring di Ariana Grande (“Rain On Me”) e BLACKPINK (“Sour Candy”).

Lady gaga recensione End of a Century

Lady Gaga pittrice fiamminga

“Chromatica” si divide in tre parti come fossero tre EP diversi, un trittico musicale in cui Miss Germanotta diventa una Hans Memling moderna e musicista. L’armonia del pittore fiammingo nel “Il Trittico Donne” viene riproposto a colori fluo nella nuova uscita discografica della cantautrice.

Si parte dal 1991 in un viaggio sinaptico tra Corona, Snap! e gli Aqua (“Alice”) mentre la cavalcata electro-pop “Stupid Love” trascina la prima parte del disco; ma è con “Rain On Me” insieme ad Ariana Grande che la Gaga raggiunge l’apice toccando spazio e luce, i due punti chiave della pittura fiamminga.

Lady Gaga "Chromatica"

Dalla hit dai toni manga (soprattutto il video) si passa alla libertà (“Free Woman”) e dal sudore per arrivare finalmente in discoteca (“Fun Tonight”) con uno specchio su “Born This Way” tra “Marry The Night” e “Edge Of Glory”.

Lady Blade Runner

“Chromatica” continua a muoversi in una parallela versione a tinte rosa di Blade Runner nella seconda parte e arriva al sound che avrebbe avuto la prodigiosa “Bad Romance” se fosse uscita nel 2020 (“911”): una chiamata al 911 per le violenze subite da tutte le donne in America, fino ad oggi troppo silenziose.

Dall’anthemica “Plastic Doll”, in cui la cantante si sente una donna di plastica nelle mani di un uomo, velatamente si passa a “Sour Candy” toccando “Swish Swish” di Katy Perry ma con un ritornello decisamente più d’effetto. “Enigma” è un naturale prosieguo di “Stupid Love” mentre la Gaga suda tutta la notte in discoteca (“Replay”).

Elton John e la ‘porta di Dio’

“Sine From Above”, la più grande popstar del passato (Elton John) incontra il suo emulo dalla gentil forma, la combattente pop dagli stivali di vernice – con un finale tutto alla Prodigy. 1000 colombe (“1000 Doves”) chiamate a raccolta per portare la Pace nel mondo anticipano il crollo di “Babylon”, la più grande città del mondo antico (oggi Al Hillah).

Lady Gaga apre la ‘porta di Dio’ (Babilonia) per una rinascita sul dancefloor o, per meglio dire, un tuffo negli anni ’90 fluo e patinati.

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