Googa: “Vogliamo Costruire Un Legame Autentico Con il Pubblico”

I Googa, band nata nel 2017 tra le città di Anzio e Nettuno, presenta il nuovo singolo “Lupo Mannaro” che racconta cosa non vorremmo diventare ma che in realtà siamo tutti, cioè animali feroci e smarriti alla ricerca della nostra Luna.

Il video di “Lupo Mannaro” è stato realizzato in maniera interamente grafica da Bubi Visual Art, durante la quarantena, con un’ambientazione post-apocalittica.

Abbiamo scambiato qualche battuta con la band!

– I Googa sono cinque amici: Francesco Siraco, Eugenio Di Corinto, Luca Brignone, Alessandro e Francesco Marroni.

Come vi siete conosciuti e come nasce il nome Googa?

Siamo amici da sempre, ci siamo incrociati varie volte in molti gruppi adolescenziali e coverband, finché non abbiamo deciso di lavorare su ciò che ci interessa veramente e che singolarmente abbiamo sempre fatto, ovvero la composizione e la scrittura di canzoni. Il nome Googa nasce in maniera piuttosto casuale, quando ancora non eravamo una vera e propria band: dovevamo suonare le nostre prime due canzoni scritte insieme, in un open mic romano. Serviva un nome per la registrazione e abbiamo scelto questa tra altre ipotesi altrettanto strane. Nel tempo ci siamo affezionati e lo abbiamo riempito di significati. Qualche volte ci piace dire che è il nostro motore di ricerca esistenziale.

– In “Lupo Mannaro” citate James Dean che dalla piccola città di Marion nell’Indiana è diventato uno dei più grandi di sempre. Voi provenite dal litorale laziale, tra Anzio e Nettuno, vi immaginate tra qualche anno come James Dean, alla conquista delle grandi metropoli?

Abbiamo sicuramente l’ambizione di suonare in quanti più luoghi possibili e arrivare a tutte le persone a cui la nostra musica può arrivare e dare qualcosa. Dopodiché, più che conquistare qualcosa c’è sempre interessato innanzitutto divertirci.

– C’è un palco in particolare sul quale vorreste esibirvi?

Ce ne sono diversi. Il Primo maggio libero e pensante di Taranto è sicuramente uno di questi.

– Un cantante/band del momento che vi piace?

Abbiamo gusti piuttosto eterogenei al nostro interno. Riguardo la musica italiana contemporanea diciamo che spaziamo dai FASK a Giovanni Truppi.

– Il bellissimo video di “Lupo Mannaro” realizzato da Bubi Visual Art vi rappresenta come un “branco ancestrale” che rinasce come un unico lupo.

Qual era l’idea originale del video, prima del COVID?

Ad essere sinceri non era molto diversa da quella del video realizzato con Erika. Avevamo in mente un paesaggio lunare, una ambientazione post apocalittica (avevamo trovato anche un possibile location) e l’idea del branco. Volevamo giocare, in più, sull’idea di questa tribù che abita sugli alberi e trova lì il proprio spazio di vita, un po’ come ne “Il Barone Rampante” di Calvino. Poi l’adattamento al video grafico è stato curato da Erika ma il risultato è stato molto efficace rispetto alle idee che avevamo in mente.

– A proposito di “Lupo Mannaro”, avete affermato che “siamo tutti animali feroci e al tempo stesso esseri umani smarriti alla ricerca della nostra Luna”.

Major, successo sul web, grandi palchi, concerti sold out… qual è la vostra Luna oggi?

La nostra Luna non è legata all’idea di successo. Per noi significa piuttosto essere felici e trovare il proprio posto. Noi lo abbiamo trovato sicuramente sul palco, in sala prove, in studio, facendo la nostra musica, ma non è per forza la quantità che ci interessa: anche se non dovessero arrivare major e sold out, l’importante è costruire un legame autentico ed empatico con il pubblico giusto….e possibilmente il più numeroso possibile.

Googa - Foto di Daniele L. Bianchi
Googa – Foto di Daniele L. Bianchi

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