Populous celebra la nuova femminilità in “W”

Populous - Foto di Ilenia Tesoro
Populous – Foto di Ilenia Tesoro

Tropicalismo e psichedelia

Andrea Maniga aka Populous è uno degli artisti elettronici e producer più freschi che si sia affermato nell’ultimo decennio. Da Milano a New York per un giro sulle passerelle, dalla Germania all’Inghilterra per un giro nei club. Suoni e rumori: è fatta di questo la musica di Populous che viaggia tra i Continenti per una nuova avventura, “W”.

Tre anni dopo “Azulejos” del 2017 torna ad evocare i luoghi tropicali, la techno berlinese e l’afro-samba sempre con quel tocco regale che lo contraddistingue.

Omaggio alla femminilità

“W” è un omaggio ad un immaginario musicale femminile libero ed eterogeneo, a tutte quelle donne che negli ultimi anni hanno ispirato l’artista. Vengono dall’Italia, dal Giappone ma anche da Argentina, Brasile e Messico e ognuna presta la sua voce ad un brano del disco: Sobrenadar, Kaleema, Sotomayor, Emmanuelle, Barda, Weste, Cuushe oltre alle italiane Myss Keta, LIM, Matilde Davoli e Lucia Manca.

Niente stereotipi, quella di Populous è una celebrazione delle quote rosa moderne, queer e mai omologate al mondo moderno per una costante ricerca della libertà femminile.

Party in copertina

Concepita insieme al digital artist della scena queer berlinese Nicola Napoli, la copertina è un manifesto, un invito al pink party di Populous dove si incontrano Grace Jones e Missy Elliott, Loredana Bertè e RuPaul, Aaliyha e Amanda Lear, Beth Ditto e Divine.
Cumbia, beat, ritmi afro per una festa post-sfilata dei migliori stilisti mondiali.

“W” diventa così l’opening party della nuova carriera di Populous e di un mondo che, in questa Fase 2, si lascia lentamente alle spalle un’emergenza e si ritrova incredibilmente trasformato. Un rito pagano, di trasformazione, in cui l’uomo diventa donna e la donna si rinnova: Andrea invoca le sue 10 “dee” che arrivano a vegliare su di lui e sulla sua musica.

Tutte le strade portano a Roma

Dal Sudamerica alla techno tedesca, dal pop inglese alla renaissance francese, il lunghissimo viaggio di Populous si conclude a “Roma” con Lucia Manca (ultima traccia del disco), in una cavalcata house psichedelica, omaggio all’omonimo film di Alfonso Cuarón.

“Volevo solo andare via da qui… E quando mi ha chiesto dove sarei andata, ho risposto Roma”

Ascolta “W” di Populous.

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