Concerti: Un Investimento A Fondo Perduto

Firenze Rocks 2019 - Foto di Francesco Prandoni
Firenze Rocks 2019 – Foto di Francesco Prandoni

Voucher, concerti annullati, concerti posticipati

Meno male che c’è internet. Meno male che c’è Instagram e le sue stories che permettono agli artisti di stare un po’ più vicini ai fan, che di questi tempi è l’unica ancora di salvataggio da un baratro di depressione e solitudine casalinga.

Mentre Jonavotti avvia una diretta pomeridiana dietro l’altra – il Jova Beach Tour tanto ormai riguarda il 2019 – altri artisti sono rimasti senza lavoro, per usare un linguaggio più consono a Palazzo Chigi: sono stati messi in “cassa integrazione”.

Il dualismo con i lavoratori di certo non è rapportabile al mondo dei cantanti e dei performer in maniera più generale ma, purtroppo, per alcuni addetti ai lavori sì, come ad esempio luciai e montatori di palchi (per citare due categorie). Dopo due mesi di stop questi e altri lavoratori del settore live non hanno ancora ricevuto garanzie o protezione economica da parte dello Stato che non li include in nessun Decreto specifico.

Friends & Partners e Vivo Concerti annunciano il rinvio degli eventi previsti a maggio all'Arena di Verona

Ma i concerti continuano – e continueranno – ad essere annullati o posticipati. Così come è recentemente avvenuto per le date italiane di Nick Cave, Eric Clapton e Dua Lipa, così come avverrà per i festival come I-Days e Firenze Rocks e per le manifestazioni come Umbria Jazz, Tener-a-mente, Collisioni, Indiegeno e altri. Perché la situazione non è sicura e non è chiara.

Ma perché la situazione non è chiara?

Nei DCPM divulgati in era COVID non c’è menzione del settore entertainment. In nessun modo. Bar, ristoranti, negozi, parrucchieri, estetiste. Eppure nessuna specifica su concerti e manifestazioni – non stiamo parlando di sagre che, pare, saranno possibili dal mese di agosto. Cosa ci sta dicendo il Governo? Forse non è interessato a riabilitare – con le dovute precauzioni – un settore che dona ogni anno il 13% del PIL totale?

Live Nation, Vivo Concerti, Friends & Partners, Barley Arts, DNA Concerti e altri attendono fiduciosi un nuovo Decreto del Premier Giuseppe Conte a riguardo – quasi sicuramente arriverà nei primi giorni di maggio. In attesa da oltre 50 giorni. Intanto Joe Berchtold, Presidente di Live Nation, annuncia alla CNBC che a suo avviso i concerti non riprenderanno prima di un anno con il vaccino. La situazione è complicata.

Foo Fighters - Foto di Andreas Neumann
Foo Fighters – Foto di Andreas Neumann

I concerti saranno annullati o posticipati?

Concerti annullati. Concerti posticipati. Subsonica, Willie Peyote, Nick Cave, Eric Clapton, Dua Lipa, The Mission, Queen. Sono solo alcuni degli artisti che hanno posticipato il loro tour all’autunno o addirittura all’anno nuovo. Con una quasi totale insicurezza di svolgimento, almeno per la seconda parte del 2020. Per ora il caos è totale: i concerti rinviati non prevedono un vero e proprio rimborso nelle tasche degli acquirenti da parte dell’agenzia di ticketing bensì l’emissione di un voucher. Peccato che oggi molte persone si ritrovino in una situazione di incertezza lavorativa e, chiaramente, di partecipare a eventi nel 2021 perché – lo diciamo senza peli sulla lingua – molti hanno perso o perderanno il lavoro a causa del COVID o semplicemente perché gli servono quegli 80 euro spesi per vedere il concerto che attendevano per il mese di luglio.

Pearl Jam - Foto di Danny Clinch
Pearl Jam – Foto di Danny Clinch

L’annullamento di norma ha sempre previsto il rimborso del biglietto. In seguito al decreto del 17 marzo, Ticketone e Ticketmaster hanno pubblicato nel mese di aprile un aggiornamento sui concerti annullati annunciando che i rimborsi (ritorno dei soldi sulla carta o in contanti alle biglietterie, per essere chiari) sono temporaneamente sospesi in attesa di chiarimenti legislativi – si attendono per maggio, ricordate? – nel dettaglio le due agenzie di ticketing scrivono:

Ticketone“Il nuovo Decreto-legge prevede il rimborso tramite voucher dei biglietti degli eventi annullati da utilizzare per l’acquisto di biglietti inerenti ad altri eventi futuri programmati dall’organizzatore.
In attesa dei riscontri necessari, potete continuare a inviare le vostre richieste di rimborso secondo le procedure indicate, sarà nostra premura fornirvi adeguato riscontro non appena riceveremo le necessarie indicazioni”

Ticketmaster“Ticketmaster, apprese le nuove disposizioni in materia previste dall’art. 88 del Decreto Legge n. 18 del 17/3/2020, è in costante contatto con gli organizzatori degli eventi e con La Società Italiana degli Autori ed Editori SIAE, e, in conseguenza a questo, Ticketmaster informa che le attività riguardanti il rimborso dei biglietti sono momentaneamente sospese, sarà nostra cura inviare una comunicazione aggiornata sul tema ai clienti interessati non appena le informazioni saranno certe e consolidate”

Quindi, sostanzialmente, la differenza è che mentre Ticketmaster si prende tempo per capire cosa fare con i soldi degli acquirenti – l’azienda è di proprietà di Live Nation – l’agenzia Ticketone si prende l’onere di accogliere tutte le richieste di rimborso per gli eventi annullati per distribuire ai richiedenti un voucher da spendere per prossimi eventi programmati sul sito (qui tutte le info: https://www.ticketone.it/campaign/covid-19/).

I prezzi del concerto di sabato 13 giugno 2020 agli I-Days di Milano degli Aerosmith

Soldi ora e subito. Questo il pensiero degli italiani. Ma l’assenza di liquidità ha colpito anche Ticketone (e altre agenzie del settore ticketing), perciò il voucher, ancora in attesa di fondi per lo spettacolo, è l’unica via praticabile.
Però come mai molti si sono ritrovati a spendere 100 o più euro mesi e mesi prima dei concerti?

Investimento a fondo perduto

Al giorno d’oggi comprare un biglietto per un concerto è fare un investimento a fondo perduto. Perché questa affermazione, vi starete chiedendo. Sempre più diffuso è il pensiero “intanto lo compro, poi vedo se ci posso andare” a causa del possibile e sempre più immediato sold out – pensate ai Coldplay o a Vasco – poi, se per qualsiasi causa l’acquirente non riesca ad andarci, il biglietto è perso.

La compulsività del momento vince sul futuro monetario di chi spende i soldi. Detto in parole spicciole: “compralo subito altrimenti non potrai vedere mai più il tuo artista preferito”.

In futuro si tornerà a un acquisto più ragionato e con meno anticipo?

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