Wanda Fisher: “Così Porto ‘Il Mio Canto Libero’ Anche ai Giovani” – INTERVISTA

Wanda Fisher (vero nome Vanda Radicchi), cantante italo-americana e storica voce dei cori originali de “Il Mio Canto Libero” di Lucio Battisti e Mogol ha riproposto una versione corale del brano del 1972 accompagnata dal Coro della Città di Napoli diretto dal Maestro Carlo Morelli (direttore d’orchestra del Teatro San Carlo di Napoli).

Recentemente il brano è stato riproposto da Mogol con un nuovo testo, in onore dei medici e del personale sanitario italiano in prima linea nella lotta al Coronavirus.
Wanda Fisher ha più volte collaborato con i grandi nomi della musica leggera italiana tra cui Lucio Battisti, Adriano Celentano, Raffaella Carrà, Iva Zanicchi, Vasco Rossi, Fabrizio De Andrè, Miguel Bosè, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante, Cristiano Malgioglio e Mina. 

Abbiamo intervistato Wanda Fisher sulla nuova versione de “Il Mio Canto Libero”, sull’incontro con Battisti e Mogol e sul futuro discografico.

1) Nel 1972 usciva “Il Mio Canto Libero”, brano di Lucio Battisti e Mogol con i suoi cori originali. Oggi, quasi 50 anni dopo, la canzone è cantata interamente da lei con il contributo del Coro della Città di Napoli diretto dal Maestro Carlo Morelli.

Quando e come è nata l’idea di questa nuova versione de “Il Mio Canto Libero”?

È nata da quando al Tg5 hanno dato la splendida notizia che Lucio Battisti era primo in classifica download su Spotify a livello mondiale proprio con questo capolavoro. Devo molto a questa opera musicale, sono stata la voce solista di quel ritornello angelico che in tantissimi ricordano ancora oggi e così la mia casa discografica mi propose di realizzarne una cover dove sarei stata accompagnata dalle bellissime voci del Coro della città di Napoli diretti dal Maestro Carlo Morelli.

2) Ricorda come avvenne il primo contatto con Battisti e Mogol nel ’72?

Ho incontrato Lucio Battisti mentre ero col Maestro Reverberi per progetti di lavoro. Un incontro a tre, un’emozione fortissima ed io molto timida ad avere un personaggio così davanti. Battisti è un artista che va ricordato per la sua genialità e per la sua bravura a livello artistico, perché ha scritto dei brani indimenticabili che ci toccano sempre il cuore tutte le volte che noi li ascoltiamo. In particolare, chiaramente per me, “Il mio canto libero” perché io sono stata la voce solista di questo brano cantato insieme a Battisti e mi rimarrà sempre nel cuore, è una cosa che mi riempe di orgoglio.

3) Come è stato cantarla oggi, in un momento così delicato per l’Italia?

Sono molto fiera di questo mio intervento canoro. Stiamo andando avanti a presentare questo brano in un momento molto delicato, però io penso che sia molto coerente, perché intanto è diventato l’inno dei medici, questi nostri eroi, il grande Mogol ha riscritto il testo e abbiamo quindi una nuova versione de “Il mio canto libero”. Vogliamo rafforzare il suo messaggio a tutti i medici, a tutto il mondo e avremo il piacere di ascoltare il brano cantato da tanti colleghi, artisti prestigiosi, che si sono uniti a me in questo progetto per portare un po’ di leggerezza a tutti. Abbiamo realizzato la nuova versione, chiamiamola cover, ma con delle piccole diversità, che servirà probabilmente anche ad abbracciare un pubblico più giovane, lo stesso che mi segue e mi supporta sui social, al quale tramanderemo questo capolavoro di mogol-battisti che rimarrà per sempre nella storia.

4) “Il Mio Canto Libero” è un vero e proprio inno alla libertà e in questi ultimi mesi è stata addirittura cantata dai balconi, cosa ne pensa di questi “flash mob casalinghi”?

Sono stata la prima ad accogliere l’invito di cantare questo brano dai balconi e l’ho fatto condividendolo sui miei canali social, e sono tantissime le voci che ogni giorno sento allegramente dalla mia finestra, sono voci di gioia e di speranza, voci che risuonano dolcemente quasi come le campagne che annunciano che siamo sempre più vicini alla fine. Non posso che commuovermi di gioia e unirmi a loro con tanta emozione e ammirazione.

5) Negli anni ha collaborato con innumerevoli voci della musica italiana come Celentano, Mina, Vasco, Miguel Bosè, Fossati, Cocciante e tanti altri. Con quale artista le sarebbe piaciuto duettare ma purtroppo non vi è stata occasione? E invece tra le nuove leve?

Ho lavorato con tutti questi grandi artisti: da Mina a Battisti, Celentano, Carrà, Zanicchi, Bose’, Vasco. All’epoca avevo 16 anni e ho iniziato a fare la corista. Dopo l’incontro col Maestro Reverberi ho avuto un’escalation notevole per cui avrei voluto duettare con la grande Mina, per me lei è la più grande! Lei è indescrivibile, io ti posso raccontare tante cose ma ho impresse le immagini di quando sale sul palco e quando comincia a cantare allora li veramente diventa difficile spiegare quel che si prova è indescrivibile. Padronanza, interpretazione di ogni brano di ogni genere, è inimitabile. Quindi confermo, sarebbe il mio sogno, quello di fare un duetto con lei, ancora oggi! Ma non penso che sia possibile, lei si è ritirata dalle scene e, giustamente, porta avanti una sua discografia, sperimentando sempre e sempre divertendosi. Rimarrà un sogno.

6) Oggi “Il Mio Canto Libero” ma domani cosa c’è nel futuro di Wanda Fisher?

In previsione della bella stagione ho già un nuovo brano, un singolo estivo con un sound molto accattivante, quasi una ballata che coinvolgerà sicuramente chiunque abbia voglia di diversi. Andiamo dal lato opposto della cosa, ma vi assicuro che il brano è molto carino, molto fresco, attuale. Rispecchia fra l’altro anche la nostra società, un invito alla leggerezza, ingrediente fondamentale che servirà sicuramente alla nostra ripresa. È veramente uno spasso. Quindi aspettiamo un attimino e poi ci prepariamo per questa nuova uscita. Una spensieratezza in musica che caricherà di entusiasmo.

Wanda Fisher intervista

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