“Tu, Io e Domani”: Barbieri, Bosso, Bulgarelli, Cammarriere e Tosca sostengono la Protezione Civile

Joe Barbieri, Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Sergio Cammariere e Tosca hanno unito le loro forze in “Tu, io e Domani”, un brano che racconta la necessità di essere ancor più vicini in questo tempo difficile, i cui proventi sono destinati alla Protezione Civile.


A tal fine è stato approntato un sito internet (www.tuioedomani.org) attraverso il quale è possibile indicare l’importo che si ha piacere di donare, per venire poi indirizzati ad una pagina contenente l’Iban del conto corrente della Protezione Civile relativo all’emergenza Covid-19, oltre al link per scaricare immediatamente il brano “Tu, Io e Domani”.

I quattro artisti affermano:

Joe Barbieri: “È proprio vero che nessuno si salva da solo e una chiamata alle armi di alcuni amici artisti, a me particolarmente cari, per produrre qualcosa di tangibile per la nostra comunità mi pareva l’unica strada utile da imboccare”

Fabrizio Bosso: “L’obiettivo era chiarissimo e soprattutto urgente e quindi ciascuno di noi ha risposto mettendo in campo tutto ciò che poteva, pur in questa situazione così complicata. Senza esitazioni, con entusiasmo e soprattutto sperando fortemente che tanta gente possa raccogliere il nostro invito”

Luca Bulgarelli: “E così, a tempo di record siamo riusciti a mettere a disposizione di tutti questa canzone che è come uno sguardo su un futuro che, ci auguriamo, possa essere quanto più prossimo possibile”

Sergio Cammariere: “A cosa serve essere artisti se non a questo se non a spendersi concretamente per un ideale comune, se non a dare forma nei momenti più difficili alla speranza. Ho desiderato essere più vicino a tutte le persone e abbracciarle virtualmente con il mio piano e la mia voce. In quell’abbraccio che in questo momento non ci possiamo dare”

Tosca: “Già, perché ognuno di noi ha almeno una o più persone cui vorrebbe esser vicino, ebbene vi assicuro che cantando possiamo per un attimo avvicinarci a loro, sentire la nostra mano stringere la loro, annullare per un istante ogni distanza. La musica, ancora una volta e stavolta forse più che mai, è terapia”

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