Barbara Cavaleri: “Ricordi, Incontri, Odori… Per Me La Musica È Vita Vissuta” – INTERVISTA

Barbara Cavaleri - Foto di Federico Cadenazzi
Barbara Cavaleri – Foto di Federico Cadenazzi

Barbara Cavaleri comincia il suo percorso da giovanissima e pubblica il suo primo album “Ad Un Passo Dal Sogno” nel 2007, seguito l’anno seguente da “Someone’s Speaking”.
Dal 2008 al 2011 si stabilisce a Londra, al suo ritorno in Italia collabora con musicisti come Mauro Ermanno Giovanardi, Corrado Nuccini, Amor Fou.

Dopo il disco da cantautrice “So Rare” del 2014, il progetto “Gentle Eyes In The Gloom” (2019) e la collaborazione al disco di Alex Cremonesi “La Prosecuzione Della Poesia Con Altri Mezzi”, pubblica il 28 gennaio 2020 con il nuovo album “Come Una Stella – Novastar”.
Inoltre Barbara lavora come autrice di testi e melodie in ambito cinematografico e nell’ambito del VoiceOver.

Collaborazioni, ispirazioni e nuovo album: abbiamo parlato di questi e molti altri argomenti nella nostra intervista a Barbara Cavaleri, eccola!

Barbara Cavaleri - Foto di Federico Cadenazzi
Barbara Cavaleri – Foto di Federico Cadenazzi

Nel 2007 inizia la tua carriera discografica con l’album d’esordio “Ad Un Passo Dal Sogno” e tra il 2008 e il 2011 ti stabilisci a Londra. Oggi, più di un decennio dopo, come ricordi il tuo esordio? Come è oggi fare musica in Italia e come era farla in Inghilterra dieci anni fa?

“Il mio esordio lo ricordo come fosse una pellicola. Un lavoro certosino e di squadra ha dato vita ad un disco molto bello, uscito in un’epoca che non sapeva a cosa stava per affacciarsi. Forse non sapeva nemmeno di star lasciando un’epoca in cui i dischi e i concerti si facevano con un mercato e con degli interlocutori dedicati e aperti a ricevere. Oggi c’è poco spazio per molti, sempre di più. C’è anche molta qualità in Italia. Siamo un paese di creativi eccezionali, ma la torta da dividere è sempre molto piccola. Di necessità, si fa virtù. È forse un po’ il destino di questo Paese. Per quanto riguarda Londra, il paragone è impossibile. Parliamo di due universi paralleli e che non si toccheranno mai. A Londra può succedere tutto e un secondo dopo, puoi essere una persona diversa. Così è anche nella musica. Quello che accomuna i due luoghi è la libertà creativa, che a Londra, talvolta è maggiore, forse.”

Barbara Cavaleri - Foto di Federico Cadenazzi
Barbara Cavaleri – Foto di Federico Cadenazzi

Hai collaborato con Mauro Ermanno Giovanardi, Angela Baraldi, Amor Fou, Corrado Nuccini e altri; inoltre scrivi testi e melodie per cinema e nell’ambito del VoiceOver. C’è un momento tra questi tuoi lavori e collaborazioni che ricordi con particolare enfasi?

“Tutte le collaborazioni che faccio le vivo e le ho vissute con passione. La musica, per quanto mi riguarda, o si fa con il cuore o è meglio fare altro. Quando ho collaborato con musicisti, o altri artisti, l’ho sempre fatto con tutta me stessa, sono tutti artisti che stimo parecchio.”

Sei passata dal soul al jazz, dal pop all’elettronica. Con quale genere ti trovi più a tuo agio? Quali sono le voci che ti hanno ispirato?

“Mi trovo a mio agio con tutto quello che ho fatto, perché mi appartiene. Accedo a un genere e accendo ricordi dipinti nella mente, incontri, odori, emozioni. La musica è questo per me, è vita, vissuta. È anche studio, molto appassionato. Canterei ogni genere, sempre. Le voci che mi hanno ispirato sono le grandi vocalist, la black music, il brit pop, i Beatles, ma anche PJ Harvey, Joni Mitchell, Feist, Nina Simone…non finirei mai …”

Barbara Cavaleri - Foto di Federico Cadenazzi
Barbara Cavaleri – Foto di Federico Cadenazzi

Come Una Stella – Novastar” è il tuo ultimo album dai toni elettro-pop. Personalmente ci sento Roxette, Giorgia e un pizzico di Eurythmics: tre grandi voci femminili (Marie Fredriksson, Giorgia e Annie Lennox) per una miscela che contraddistingue al meglio la tua personalità musicale eterogenea. In quale di queste tre grandi voci ti rispecchi di più?

“Ti ringrazio! Annie Lennox è una Signora della musica. La adoro. Quando mi hanno detto che la ricordo fisicamente sono rimasta folgorata, non l’avrei mai detto, ed è una cosa che mi lusinga parecchio. Giorgia è bravissima. Adoro la sua voce, la sua forza, la sua competenza vocale. Ero una bimba quando esordì e per un certo periodo mi scambiavano vocalmente per lei. Dovetti smettere di ascoltarla, dovetti mettere nuove informazioni “vocali” dentro e affacciarmi all’estero e lì trovai TUTTO…”

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.