Tavo: “La Mia Stessa Vita È L’Ispirazione Più Grande” – INTERVISTA

Francesco Taverna, in arte Tavo, è un cantautore indie pop alessandrino classe ’93. È stato definito da riviste di settore come “uno dei profili più interessanti del panorama indie italiano” grazie al suo album d’esordio “Funambolo”.

Il suo ultimo singolo “Annabelle”, è ispirato da una lettera del 1800 che il cantautore trova nella vecchia casa in cui abitava.

Abbiamo intervistato Tavo sul nuovo singolo “Annabelle”, sulla musica di oggi e sui nuovi cantautori.

Tavo

1) “Annabelle” è il tuo nuovo singolo ed è ispirato da una lettera del 1800 ritrovata nella tua vecchia casa. Come nasce la musica per “Annabelle”?

L’amore, la paura e il desiderio sono sentimenti che viaggiano immutati ed immutabili nel tempo, da questi ho trovato l’ispirazione per la stesura di “Annabelle”.
Ho sentito la responsabilità di non romanzare, di non modificare con parole mie qualcosa che dopotutto non mi apparteneva. Perciò ho estrapolato solo i sentimenti rispettando la volontà di due ragazzi che come noi si sono innamorati ed hanno custodito ciò che ritenevano importante per farlo vivere oltre il tempo.

2) Com’è la tua idea di musica oggi e come ti vedi tra qualche anno?

Parlando del Panorama nel quale sono stato inserito, ovvero quello indie pop, trovo che sia riuscito a sdoganare la barriera di genere.
Mi spiego meglio: all’interno dell’indie sono contenuti moltissimi generi eterogenei. Non ci sono compartimenti stagni (rock, rap, pop, …) e secondo me la musica va ascoltata senza catalogazioni.
In futuro punto a fare tantissimi concerti.
Lo spettacolo che porterò in giro quest’anno è un vero e proprio show, e lo devo alle sapienti mani dei ragazzi della produzione, alcuni di loro lavorano anche per artisti molto in gamba come Ermal Meta, Cristicchi ecc.
In più c’è un disco in cantiere quindi a breve ci saranno grosse novità.

3) Rispetto al passato sembra tu sia sempre più vicino al cantautorato. Oggi ci sono cantautori o autori della musica attuale che ti ispirano?

Credo sia stato un percorso spontaneo, non programmato. Mi sono sempre sentito libero di scrivere canzoni senza doverle per forza seguire uno stile preciso. Ed oggi pare che io sia virato verso il cantautorato o forse ci sono sempre stato. Buona parte dei miei testi sono dopotutto autobiografici.
Mi piace molto Motta, invidio la sua ricerca sonora e testuale.

4) Tavo ha una sua personale Musa? Chi è la tua “Annabelle”?

Dipende! È una bella domanda.
Credo che la mia stessa vita sia l’ispirazione più grande. Parlo di me, delle persone che conosco, di quelle che ho incontrato.
Ogni brano che scrivo ha un diverso soggetto. Ci sono molte “Annabelle”.

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