Evoluzione in musica: Deproducers al Teatro Dal Verme

Telmo Pievani e Deproducers

Ah, se solo fossero esistiti i Deproducers (ma anche “Cosmos” e Neil deGrasse Tyson che te la spiegava dalla sua astronave dell’immaginazione) ai tempi del liceo! Probabile che, data la negazione per la materia – proporzionale in rapporto diretto al fascino che esercitava ed esercita -avrei continuato a rimediare figure poco meritevoli di essere tramandate ai posteri, ma è altrettanto sicuro che sarei rimasto ore ed ore a perdermi fra le luci, i suoni e le immagini e chissà, acquisito maggior familiarità con Adenina, Citosina, Guanina e Timina.

Del resto, l’idea che sta alla base dei Deproducers è tanto semplice quanto di grande impatto: prendete un manipolo di supermusicisti (Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci, Riccardo Sinigallia), metteteli al servizio della scienza ed il gioco è presto fatto. Certo, all’inizio si prova la sensazione straniante di trovarsi più a un congresso scientifico che non a uno spettacolo/concerto, ma è sufficiente che si spengano le luci in sala e cominci ad attivarsi il cocktail perfetto fra musica eseguita dal vivo e visual – la cui voce narrante è di Eugenio Finardi, peraltro presente in prima fila alla serata milanese – per cominciare un viaggio incredibile nella storia della vita su questo Pianeta.

Copertina album "DNA" Deproducers

Le musiche sono ovviamente quelle dell’ultimo lavoro del gruppo, “DNA”, che è anche il titolo dello spettacolo: lunghe suite elettroniche che accompagnano lo spettatore in un ritorno alla notte dei tempi, agli organismi unicellulari e all’inizio di quel processo di evoluzione e selezione naturale che ha condotto sino a qui. Protagonista sul palco, anche Telmo Pievani, che si alterna ai musicista diventando per una sera per tutti un prezioso Virgilio pronto a guidarci nei meandri fitti e affascinanti del codice genetico che regola l’esistenza sulla terra, ma anche appiglio sicuro nel momento in cui il viaggio conduce a confrontarsi con un Mostro chiamato Cancro.

Deproducers e Telmo Pievani in "DNA"
Deproducers e Telmo Piovani – Foto Ufficio Stampa

La conoscenza e la lotta a un nemico temuto e temibile sono il filo conduttore dell’ultima parte di spettacolo, che vola via senza nemmeno potersi accorgere del tempo che passa. Ma, soprattutto, ti lascia addosso quella voglia di conoscenza e approfondimento che, in tempi nebulosi – e non solo per la fitta scighera che avvolgeva ieri sera Milano – come quelli attuali, proprio male non fanno.

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